giovedì 22 settembre 2022

L'Autodromo del Littorio

In questi giorni sta per uscire in Russia una edizione speciale, limitata agli avvenimenti tra il 1924 e 1934, de La Coda di Minosse (vedi il post precedente). Il libro, nelle brevi presentazioni svoltesi in Russia negli scorsi mesi, ha destato l'interesse di storici e ingegneri, per la narrazione di fatti con i quali né gli italiani né i russi (allora, sovietici) hanno mai fatto veramente i conti.

Per necessità di raccordo temporale, ho redatto un paio di capitoli-cerniera, per mantenere la continuità della narrazione; in questi, appare un'opera che oggi è di fatto dimenticata, l'Autodromo del Littorio

Questo è un estratto di quanto leggeranno i russi, e alcune immagini provenienti da documenti nei miei archivi.

Nel 1930 erano in fase di ultimazione i lavori per la costruzione dell'Aeroporto del Littorio [al cui progetto e costruzione partecipò Felice Trojani]; Giovanni Bonmartini decise dapprima di utilizzare alcune aree dell'aeroporto come sede per la sua officina di moto da corsa, dotandola di una pista di prova utilizzabile anche come pista di gara per moto e auto. Questa ulteriore attività avrebbe oltretutto contribuito ad aumentare le entrate della CNA e a coprire i debiti contratti dalla società aeroportuale.

Bonmartini si rivolse a Felice Trojani, ritornato dalla spedizione dell'Italia al Polo Nord, e vittima della fedeltà dimostrata a Umberto Nobile, allora operante nel settore edile, per progettare il tracciato dell'autodromo, con una pista in cemento, innovativa per l'epoca, e dotata di una curva parabolica sopraelevata, simile a quella dell'autodromo di Monza.
La pista correva intorno il perimetro dell'aeroporto, senza interferire con le sue attività.

Bonmartini decise di finanziare l'Autodromo con due milioni di lire rimasti da un finanziamento agevolato ricevuto per l'aeroporto; Felice Trojani disse a Bonmartini che a Balbo non sarebbe stato particolarmente felice se avesse utilizzato i fondi per scopi diversi da quelli puramente aeronautici; la risposta di Bonmartini fu secca:

- Me ne frego !

Il progetto del tracciato fu redatto rapidamente, con uno sviluppo complessivo di 4400 m - più dei circuiti di Monza e del Nürburgring -  rettilinei per 2200 m e la curva parabolica sopraelevata, a Nord dell'area, che consentiva di mantenere velocità particolarmente elevate.

L'esecuzione fu affidata alla Società Anonima Puricelli, ditta al tempo all'avanguardia nel campo delle costruzioni stradali e che aveva già realizzato la pista di Monza. I lavori furono completati in soli quattro mesi e l'Autodromo del Littorio venne inaugurato il 24 Maggio 1931 (notare il simbolismo delle date nella ritualità fascista; l'Aeroporto del Littorio era stato inaugurato il 21 Aprile del 1928, Natale di Roma) dallo stesso Mussolini, alla guida insieme a Bonmartini di un'Alfa Romeo da corsa (ovviamente rossa) - completato il primo giro solenne del circuito, Mussolini accellerò e compì un secondo giro del circuito: l'umore di Balbo non avrebbe più preoccupato Bonmartini.

Dopo alcuni anni di preminenza del tracciato, in associazione con l'Automobile Club Roma, l'interesse calò sino alla II guerra, quando la pista venne polverizzata dai bombardamenti alleati. Da allora, l'oblio.

Nelle immagini, l'allestimento dei casseri per le nervature portanti della parabolica, il getto della soletta [Rivista AITEC, maggio 1931] e la stessa curva percorsa in occasione di una competizione motociclistica  [Agenzia Stefani]

Sull'Aeroporto del Litorio, Giovanni Bonmartini e le sue motociclette, l'Autodromo del Littorio, si vedano la Coda di Minosse di Felice Trojani [https://amzn.to/3xKd9ns], e Gli aerei e i motori della compagnia nazionale aeronautica di Giovanni Bonmartini, di Giuseppe Ciampaglia [https://amzn.to/3C0AkN5].





lunedì 19 settembre 2022

Хвост Миноса

 

Tra pochi giorni verrà distribuita in Russia una edizione speciale de La Coda di Minosse, limitata alla spedizione al Polo Nord e alla permanenza di Felice Trojani alla Dirigiablestroi e al VUK di Tuscino. La traduzione è di Nataliya Nikishkina e Ekaterina Spirova, con il patrocinio del Museo Krassin di san Pietroburgo.
Nelle anteprime sinora svolte abbiamo visto un grandissimo interesse per il libro e per i fatti che narra, avvenuti tra il 1928 e il 1934; tempi non bellissimi, in Italia e nell'allora Unione Sovietica. 
Speriamo che la storia insegni un po' qualcosa, almeno questa volta.

sabato 17 settembre 2022

Note sulla riforma dei Codici di Rito (per Periti) - parere positivo del Garante per la protezione dei dati personali sullo schema di decreto legislativo per la riforma del processo penale

     Il 1° Settembre 2022, il Garante per la Protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto legislativo per la riforma del processo penale, con alcun osservazioni. il comunicato stampa che riassume la decisione è consultabile sul sito del garante:
https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9805204,
così come il provvedimento integrale:
https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9802612 

    L'applicazione delle norme sulla protezione dei dati personali sono regolate, per quanto attiene periti, consulenti, interpreti e traduttori dalle specifiche Linee Guida pubblicate nel Luglio del 2008 (https://peritare.blogspot.com/2008/11/linee-guida-per-il-trattamento-di-dati.html) e ancora in attesa dell'aggiornamento al regolamento 2016/679 (GDPR). È evidente quanto importante (e ben poco considerato da alcuni soggetti) sia il ruolo dell'ausiliario del giudice nel rispetto della norma: questioni di decenza professionale, scrivevo nel 2008, ma ancora oggi ... Scrivo qui nel contesto delle perizie grafiche e documentali, delle traduzioni e delle indagini strumentali in cui lavoro, ma sono concetti di applicabilità generale. Non è ammissibile, sia prima che dopo l'adozione delle norme, che non vengano restituiti al Giudice, al Magistrato, alle parti, i documenti ricevuti o acquisiti nel corso delle operazioni peritali, non è ammissibile, ora come allora, che tali documenti vengano trattenuti senza altra motivazione che il rifiuto di dover sostenere la piccola fatica di doverli restituire, non è ammissibile, ora come allora, che detti documenti vengano smarriti, non è ammissibile che se ne faccia commercio, non è ammissibile che vengano lasciati in affido alla dirimpettaia, non è ammissibile che vengano archiviati sul sedile posteriore dell'automobile, non è ammissibile che vengano lasciati a disposizione di ogni e qualsiasi persona entri nello studio, non è ammissibile che i fascicoli in forma elettronica non vengano protetti in forma almeno decente, non è ammissibile che chiunque si sieda al vostro computer possa liberamente accenderlo e scorrerne le directory per passare il tempo, non è ammissibile che le fotografie vengano esibite ad amici ed amanti, non è ammissibile che utilizziate le informazioni ricavate dai fascicoli per le vostre finalità. E non sono cose che avvengono nella galassia lontana, nell'Italia di Shakespeare o nell'Ungheria di Camerini e Lattuada.     

    Di fronte alla novella normativa, il Garante ritiene di suggerire la citazione esplicita nella norma del fatto che tutti gli atti debbano svolgersi nella osservanza della disciplina di protezione dei dati personali; che il Garante debba acquisire gli schemi delle regole tecniche del processo telematico ed esprimere un parere in merito; prescrivere (se del caso con rinvio a fonte secondaria), in relazione alla disciplina della partecipazione a distanza alle udienze o allo svolgimento di atti processuali, la necessaria sicurezza e affidabilità, sotto il profilo telematico, del collegamento; la sottrazione alla indicizzazione dei motori di ricerca generalisti degli atti prodotti tramite pubblici annunci, così come limitare il tempo di esposizione dei provvedimenti.
 



venerdì 16 settembre 2022

Note sulla riforma dei Codici di Rito (per Periti) - parere positivo sui decreti delegati da parte della commissione Giustizia della Camera

    Ancora una volta, rammento che i testi definitivi, che entreranno effettivamente in vigore, saranno solo ed esclusivamente quelli che verranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, probabilmente a fine anno o nel 2023. Non è chiaro se, vista la situazione, si anticiperanno i tempi di pubblicazione.

   Le modifiche ai Codici di Rito sono redatte a partire dal quadro stabilito dalle Leggi approvate dal Parlamento ed entrate in vigore alla fine dello scorso anno, di cui ho già discusso nei miei seminari sui Nuovi Codici di Rito (per Periti) - i filmati on demand sono ancora disponibili per chi sia interessato [http://www.peritare.it/libridelperito/seminari.html] - e il decreto delegato non dovrebbe deviare da tali indirizzi.

  Il 15 Settembre 2022, la commissione Giustizia della Camera ha espresso parere positivo ai decreti delegati per l'attuazione delle riforme dei codici di rito, civile e penale.
   In linea puramente teorica, il Ministero potrebbe pubblicare i decreti delegati in Gazzetta già da oggi, avviando il processo per l'entrata in vigore, tenendo però conto che manca una lunga serie di regolamenti applicativi (si pensi solo alle parti relative al processo telematico) .

   Anche la Camera ha espresso parere interamente favorevole per quanto attiene la riforma del rito penale, con il voto contrario del M5S e l'astensione di FDI, tra il giustizialismo social degli uni e la politica di grinfie libere dell'altri, mentre il parere sul civile, approvato con l'astensione del M5S e di FDI e il voto contrario di Alternativa (sic est) contiene alcune osservazioni che riprendono quelle già espresse al Senato.

  I commenti politici sono sempre improntati alla soddisfazione per l'acquisizione dei fondi del PNRR sulla base di ancora indimostrati indici di disimpegno nei tempi dei giudizi. La mia opinione è nota all'ufficio, e classificata nella sezione lei ha ragione da vendere ma cosa ci possiamo fare.



giovedì 15 settembre 2022

Note sulla riforma dei Codici di Rito (per Periti) - parere positivo sui decreti delegati da parte della commissione Giustizia del Senato

   Ricordo e sottolineo, insisto, che i testi definitivi, che entreranno effettivamente in vigore, saranno solo ed esclusivamente quelli che verranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, probabilmente a fine anno o nel 2023.

   Le modifiche ai Codici di Rito sono redatte a partire dal quadro stabilito dalle Leggi approvate dal Parlamento ed entrate in vigore alla fine dello scorso anno, di cui ho già discusso nei miei seminari sui Nuovi Codici di Rito (per Periti) - i filmati on demand sono ancora disponibili per chi sia interessato [http://www.peritare.it/libridelperito/seminari.html] - e il decreto delegato non può deviare da tali indirizzi.

  Il 13 Settembre 2022, la commissione Giustizia del Senato ha espresso parere positivo ai decreti delegati per l'attuazione delle riforme dei codici di rito, civile e penale.

   Nella giornata di oggi, giovedì 15 Settembre 2022, si attende invece il parere da parte della commissione Giustizia della Camera.

   Parere interamente favorevole per quanto attiene la riforma del rito penale, con il voto contrario del M5S che persiste nelle sue posizioni prone al forcajolismo e alla giustizia televendicativa, mentre il parere sul civile contiene alcune osservazioni circa la negoziazione nelle cause di lavoro individuale, e la richiesta che gli istituendi Tribunali per la Famiglia non siano sezioni distaccate  presso la relativa Corte d'Appello, ma sezioni circondariali.

  I commenti politici sono improntati, ancora una volta, all'acquisizione dei fondi del PNRR sulla base degli ancora indimostrati indici di disimpegno nei tempi dei giudizi.

 



martedì 30 agosto 2022

Note sulla riforma dei Codici di Rito (per Periti) - III [art. 501 del codice di procedura penale]

   Ricordo e sottolineo, ancora, che i testi definitivi, che entreranno effettivamente in vigore, saranno solo ed esclusivamente quelli che verranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, probabilmente a fine anno o nel 2023.
   Le modifiche ai Codici di Rito sono redatte a partire dal quadro stabilito dalle Leggi approvate dal Parlamento ed entrate in vigore alla fine dello scorso anno, di cui ho già discusso nei miei seminari sui Nuovi Codici di Rito (per Periti) - i filmati on demand sono ancora disponibili per chi sia interessato  e il decreto delegato non può deviare da tali indirizzi.

   La legge delega, al comma 11, lettera c) dello sterminato Articolo 1, dispone che si deve prevedere, ai fini dell’esame del consulente o del perito, il deposito delle consulenze tecniche e della perizia entro un termine congruo precedente l’udienza fissata per l’esame del consulente o del perito, ferma restando la disciplina delle letture e dell’indicazione degli atti utilizzabili ai fini della decisione.

   Viene cioè finalmente codificato il deposito preventivo rispetto all'udienza di discussione delle perizie e delle consulenze tecniche in modo di permettere la realizzazione di un contraddittorio adeguatamente informato sulla prova scientifica (dice la relazione illustrativa) ovvero dell’apporto conoscitivo fornito dalla perizia (dico io). 

    La novella viene implementata come modifica dell’Art. 501 - Esame dei periti e dei consulenti tecnici - del Codice di Procedura Penale, con le aggiunte (comma 1-bis e 1-ter) e modifiche al comma 2 qui evidenziate in corsivo:

1. Per l'esame dei periti e dei consulenti tecnici si osservano le disposizioni sull'esame dei testimoni, in quanto applicabili.
1.bis Almeno sette giorni prima dell’udienza fissata per il suo esame, il perito autorizzato ai sensi dell’articolo 227, comma 5, deposita in cancelleria la propria relazione scritta. Nello stesso termine la parte che ha nominato un consulente tecnico deposita in cancelleria l’eventuale relazione scritta del consulente.
1-ter Fuori dai casi previsti al comma 1-bis, la parte che ha chiesto l’esame di un consulente tecnico deposita l’eventuale relazione almeno sette giorni prima l’udienza fissata per quell’esame.
2. Il perito e il consulente tecnico hanno in ogni caso facoltà di consultare documenti, note scritte e pubblicazioni, nonché le relazioni depositate ai sensi dei commi 1-bis e 1-ter, che possono essere acquisiti anche di ufficio.


Viene quindi istituzionalizzata una prassi già in uso in molte sezioni, ma con un risvolto pratico che potrebbe vanificarne (come del resto già avviene quando già applicata) ogni beneficio: in un processo esclusivamente cartaceo, in una situazione di carestia di mezzi e di persone, la relazione di perizia depositata viene inguattata (usando il termine corrente, estremamente efficace) dal magistrato, togliendola dalla disponibilità della cancelleria che quindi non sarà in grado di effettuare le copie richieste dalle parti entro l’udienza di discussione, rendendo impossibile il contraddittorio adeguatamente informato che viene auspicato nella relazione di accompagnamento alla bozza di decreto delegato.

Quindi, o si provvede a una norma che impone il deposito della relazione su supporto informatico (disco ottico), adeguatamente certificata, insieme al documento cartaceo, ovvero si anticipa in una forma o nell’altra l’introduzione del deposito telematico - ricordo in margine che il deposito telematico nel procedimento penale è gravemente ostacolato anche dall’obbligo del versamento dei diritti, impedendo che sia il perito a trasmettere, via PEC ad esempio, la relazione alle parti, nella persona dei difensori.

 

© Ascanio Trojani 2022


giovedì 18 agosto 2022

Note sulla riforma dei Codici di Rito (per Periti) - II [Titolo V ter delle Disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile]


   Ricordo e sottolineo, ancora, che i testi definitivi, che entreranno effettivamente in vigore, saranno solo ed esclusivamente quelli che verranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, probabilmente a fine anno o nel 2023. 
   Per questo particolare aspetto, la giustizia digitale, inoltre, l’attuazione è legata alla emanazione dei regolamenti da parte della DGSIA (Direzione Generale per i Sistemi Informativi Automatizzati) del Ministero di Giustizia e alla implementazione degli stessi, con tempi e modi estremamente variabili - la informatizzazione del Giudice di Pace, ad esempio, richiede l’allocazione dei fondi, l’espletamento delle gare d’appalto, l’installazione della struttura informatica,  la formazione del personale e quant’altro.

   Le modifiche ai Codici di Rito sono redatte a partire dal quadro stabilito dalle Leggi approvate dal Parlamento ed entrate in vigore alla fine dello scorso anno, di cui ho già discusso nei miei seminari sui Nuovi Codici di Rito (per Periti) - i filmati on demand sono ancora disponibili per chi sia interessato - e il decreto delegato non può deviare da tali indirizzi.


   Questa seconda nota illustra brevemente, anche in considerazione della notevole complessità della struttura della norma, le disposizioni relative alla c.d. giustizia digitale, specificatamente le Modifiche in materia di processo civile telematico poste nella Sezione II del decreto delegato, che istituisce il Titolo V ter delle Disposizioni di Attuazione del Codice di Procedura Civile, intitolato Disposizioni relative alla Giustizia Digitale, suddiviso in un Capo I, Degli atti e dei provvedimenti, un Capo II, Della conformità delle copie agli originali, e in un Capo III, Dell’udienza con collegamenti audiovisivi a distanza.

    Sintetizzando, e tenendo conto dell’interesse prevalentemente peritale di queste note, il Titolo V ter prevede quanto segue.

   All’Art. 196 quater (nuovo [1]) delle Disp. Att. del Cod. Proc. Civile, viene definitivamente sancita la Obbligatorietà del deposito telematico di atti e di provvedimenti, precisando inoltre che (4° comma)
    Il capo dell’ufficio autorizza il deposito con modalità non telematiche quando i sistemi informatici del dominio giustizia non sono funzionanti e sussiste una situazione di urgenza, dandone comunicazione attraverso il sito istituzionale dell’ufficio. Con la medesima forma di pubblicità provvede a comunicare l’avvenuta riattivazione del sistema.

    Quest’ultimo è però un provvedimento debole, perché non tiene conto delle innumere cause di eccezione del funzionamento del sistema, ed è farraginoso rispetto alle caratteristiche del sistema informatico, costituendo di fatto l’ennesima replica in pseudo-digitale della procedura cartacea.

    Insufficiente è altresì il provvedimento per quanto attiene la acquisizione dei documenti esclusivamente cartacei, come i saggi grafici e la quasi totalità dei documenti oggetto di consulenza, giacché nulla precisa in merito

    All’Art. 196 sexies, delle Disp. Att. del Cod. Proc. Civile, vengono finalmente codificate le condizioni per il Perfezionamento del deposito con modalità telematiche; verbatim e integrale:

   Il deposito con modalità telematiche si ha per avvenuto nel momento in cui è generata la conferma del completamento della trasmissione secondo quanto previsto dalla normativa anche regolamentare concernente la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici ed è tempestivamente eseguito quando la conferma è generata entro la fine del giorno di scadenza. Si applicano le disposizioni di cui all'articolo 155, quarto e quinto comma, del codice [di Procedura Civile]. Se gli atti o i documenti da depositarsi eccedono la dimensione massima stabilita nelle specifiche tecniche del direttore generale per i sistemi informativi automatizzati del ministero della giustizia, il deposito può essere eseguito mediante più trasmissioni.

    L’Art. 155 c.p.c. regola il computo dei termini, i commi citati sono:
    Se il giorno di scadenza è festivo la scadenza è prorogata di diritto al primo giorno seguente non festivo.
 
    La proroga prevista dal quarto comma si applica altresì ai termini per il compimento degli atti processuali svolti fuori dell'udienza che scadono nella giornata del sabato.

    Nell’Art. 196 octies, il Potere di certificazione di conformità delle copie degli atti e dei provvedimenti contenuti nel fascicolo informatico o allegati alle comunicazioni e notificazioni di cancelleria viene esteso ai liquidatori. Il 2° comma, sempre verbatim:

    Il difensore, il dipendente di cui si avvale la pubblica amministrazione per stare in giudizio personalmente, il consulente tecnico, il professionista delegato, il curatore, il commissario giudiziale e il liquidatore giudiziale possono estrarre con modalità telematiche duplicati, copie analogiche o informatiche degli atti e dei provvedimenti di cui al periodo precedente e attestare la conformità delle copie estratte ai corrispondenti atti contenuti nel fascicolo informatico ovvero allegati alle comunicazioni telematiche. Le copie analogiche e informatiche, anche per immagine, estratte dal fascicolo informatico o dall’allegato alla comunicazione telematica e munite dell'attestazione di conformità a norma della presente disposizione hanno la stessa efficacia probatoria dell’atto che riproducono.

    I successivi Art. 196 novies e Art. 196 decies, precisano, rispettivamente del Potere di certificazione di conformità di copie di atti e di provvedimenti e del Potere di certificazione di conformità delle copie trasmesse con modalità telematiche all’ufficiale giudiziario.

    Il successivo Art. 196 undecies, precisa le Modalità dell’attestazione di conformità della copia analogica (sic).   
    Interessante l’ultimo comma di questo articolo:
    I soggetti di cui agli articoli 196 novies e 196 decies, che compiono le attestazioni di conformità previste dalle predette disposizioni, dal codice e dalla legge 21 gennaio 1994, n. 53, sono considerati pubblici ufficiali ad ogni effetto.

    [1] Un art. 196 disp. att. c.p.c. esisteva, nel titolo V, ed è stato abrogato nel 1994.

    [continua]

 




 

giovedì 11 agosto 2022

Note sulla riforma dei Codici di Rito (per Periti) - 1 [art. 193 c.p.c.]


   Con queste note, iniziano gli annunciati commenti ai testi dei Decreti Legislativi per le riforme dei Codici di Rito, civile e penale, resi pubblici nei giorni scorsi.

  Ricordo e sottolineo, che i testi definitivi, che entreranno effettivamente in vigore, saranno solo ed esclusivamente quelli che verranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, probabilmente a fine anno o nel 2023.

   Le modifiche ai Codici di Rito sono redatte a partire dal quadro stabilito dalle Leggi approvate dal Parlamento ed entrate in vigore alla fine dello scorso anno, di cui ho già discusso nei miei seminari sui Nuovi Codici di Rito (per Periti) - i filmati on demand sono ancora disponibili per chi sia interessato - e il decreto delegato non può deviare da tali indirizzi.

   Questa prima nota illustra le modifiche (annunciate, come detto, nella Legge 206/2021, comma 17, lett. n) alle modalità di Giuramento del Consulente Tecnico di Ufficio, modificando l’art 193 del cpc.

   La relazione del ministero, che accompagna lo schema di decreto, parla di soppressione di alcune udienze allo scopo di guadagnare tempo, come appunto quella per il giuramento del CTU, oltre all’udienza di p.c.

   Il criterio di delega viene attuato con l’aggiunta di un comma all’articolo 193 cpc, nel quale si concede la possibilità [non l’obbligo, nota bene] al giudice di sostituire (sic) l’udienza di comparizione del CTU nominato per il giuramento con la assegnazione di un termine per il deposito di una dichiarazione sottoscritta dal consulente con firma digitale, recante il giuramento previsto dal primo comma dello stesso articolo; con il medesimo provvedimento il giudice fissa anche i tre termini previsti dall’articolo 195cpc, III comma (trasmissione della relazione dal consulente alle parti, trasmissione al consulente delle eventuali osservazioni delle parti e deposito in cancelleria della relazione, delle osservazioni delle parti e della sintetica valutazione sulle stesse).

   Il dispositivo dell’art. 193 Codice di procedura civile, Giuramento del consulente [Libro II, Titolo I, Capo II, Sezione III] verrebbe quindi così modificato (in corsivo la novella, il secondo comma):

  All'udienza di comparizione il giudice istruttore ricorda al consulente l'importanza delle funzioni che è chiamato ad adempiere, e ne riceve il giuramento di bene e fedelmente adempiere le funzioni affidategli al solo scopo di fare conoscere al giudice la verità [19 disp. att.]
   In luogo della fissazione dell’udienza di comparizione per il giuramento del consulente tecnico d’ufficio il giudice può assegnare un termine per il deposito di una dichiarazione sottoscritta dal consulente con firma digitale, recante il giuramento previsto dal primo comma. Con il medesimo provvedimento il giudice fissa i termini previsti dall’articolo 195, terzo comma.

   Il c.d. Giuramento via PEC del CTU faceva parte delle disposizioni emergenziali entrate in vigore durante la pandemia da COVID-19, ed è stato trattato nella mia relazione Le Operazioni Peritali in Remoto presentata all'XI Convegno Nazionale di Grafologia Forense, di Mesagne 2020 ed in alcuni seminari formativi dello stesso anno, tra cui quello organizzato da AGI Lazio.

   I numerosi problemi che sorgono con la sostituzione dell’udienza di giuramento del CTU con il semplice invio di una dichiarazione firmata digitalmente dal consulente nominato sono noti e sono stati descritti in tali occasioni, e non ci si ritorna - della relazione di Mesagne è in corso l’editing e l’aggiornamento per la pubblicazione sulla rivista Perizie su Scritture, ma qui indico un estratto (non definitivo) della parte che tratta l'argomento del giuramento non presenziale del CTU, in PDF. 

 


 

mercoledì 10 agosto 2022

Sono stai diffusi gli schemi dei decreti legislativi relativi alla riforma Cartabia, civile e penale


Sul sito del Ministero della Giustizia sono stati pubblicati i testi c.d. bollinati degli schemi dei decreti legislativi relativi alle riforme Cartabia della giustizia civile [https://www.gnewsonline.it/riforma-del-processo-civile-la-relazione-illustrativa/] e penale [https://www.gnewsonline.it/riforma-penale-ecco-i-testi-bollinati/] accompagnati dalle relazioni illustrative prodotte dal Ministero. Se volete qualcosa da leggere sotto l'ombrellone, fidativi dell'editor e portatevi dietro Klages, in tedesco - è più rilassante.
I testi vanno ora alle commissioni parlamentari competenti, che esprimeranno entro sessanta giorni un parere non vincolante. I testi definitivi, che entreranno effettivamente in vigore, sono solo ed esclusivamente quelli che verranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Considerando il clima elettoralistico, al limite del mercimonio e della marchetta finalizzata, è lecito esprimere qualche perplessità sulla effettiva entrata in vigore dei testi tél quél.
I principi generali sono quelli che ho descritto nei miei seminari sui nuovi riti, con lo spiacevole avverarsi della previsione sulla tendenza al processo McDonald's.
Nei prossimi giorni pubblicherò sul mio canale Telegram [https://t.me/peritare] e sul mio blog storico [https://peritare.blogspot.com/] una serie di piccoli articoli, che descriveranno articolo per articolo le riforme, nei punti di interesse e secondo il punto di vista della categoria - sottolineando che il testo effettivo che entrerà in vigore sarà solo quello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Non so se replicherò gli appunti su Facebook, sia per la definitiva inadeguatezza del mezzo che per l'eccessivo impegno che questo mi richiede, se vi interessano i miei vaneggiamenti, attrezzatevi altrimenti, ne avrete solo da guadagnare.
 

 

domenica 7 agosto 2022

Interruzione feriale, perizia e CTU - aggiornamento 2022

Questo è un post originariamente pubblicato nel Giugno del 2018, ed è tra quelli con il maggiore numero di accessi (solo nei primi giorni di Agosto 2022, quasi trecento contatti) - è quindi presumibile che sia un argomento di notevole e contigente interesse, anche in considerazione della confusività che gli stessi giudici introducono continuamente.

Lo ripropongo, con minimi aggiornamenti, giacché la sostanza del problema è rimasta invariata.

La sospensione dei termini nel periodo feriale è un istituto processuale che prevede - con la normativa attuale - l'esclusione del periodo tra il 1° Agosto e il 31 Agosto di ogni anno, dal calcolo delle scadenze processuali - in altre parole, il termine per il compimento di una data attività processuale si ferma durante la sospensione, riprendendo alla fine di questa.
La sospensione feriale dei termini processuali è regolata dall'art. 1 della legge 742/1969, novellato dal Decreto Legge n. 132/2014, convertito con modifiche nella Legge 162/2014; questo prevede, appunto, che il decorso dei termini relativi alle giurisdizioni ordinarie (i Tribunali), quelle amministrative (TAR), tributarie e militari è sospeso di diritto dal 1° al 31 Agosto di ciascun anno - 31 giorni fissi - e riprende dal 1° Settembre. [sino al decreto Renzi, la sospensione operava dal 1° Agosto al 15 Settembre di ogni anno.]


Il DL 132/2014, nelle dichiarazioni dell'allora Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, aveva la finalità di ridurre il periodo di chiusura della aule giudiziarie in nome di una velocizzazione dei procedimenti e dello smaltimento dell'arretrato.
Grandissima balla, come si ben può verificare oggi, a otto anni dal DL. A quando vanno i rinvii? 2024? 2025? La riforma Cartabia ritorna sullo stesso problema, al grido di lo vuole l'Europa, ma le belle intenzioni sembrano sciogliersi (ancora una volta) in putredine [1], con un ulteriore passo verso il processo McDonald's.


In realtà, lo scopo della sospensione feriale è quello di far godere ai professionisti forensi un periodo di pieno riposo (Proposta di legge n. 377 della Camera dei Deputati, presentata dal deputato Giuseppe Alessi [DC] il 3 Settembre 1968, Sospensione dei termini Processuali nel Periodo feriale), non per chiudere i Tribunali (che non chiudono mai) o per allungare le ferie ai Magistrati (che le prendono nella misura prevista dalla Legge, indipendentemente dal periodo feriale).
Credere che la riduzione del periodo feriale porti una riduzione del tempi della Giustizia, è quindi una idea, per così dire, da variopinti.

La sospensione non si applica nei casi elencati dalla Legge, ovvero:
- per la materia penale, quando vi siano imputati in custodia cautelare e in caso di rinuncia alla sospensione da parte dell'imputato o del suo difensore, procedimenti per le indagini preliminari per reati connessi alla criminalità organizzata, quando vi siano imputati detenuti o reati vicini alla prescrizione o che abbiano carattere di urgenza, misure di prevenzione o sequestro di beni, incidenti probatori non rinviabili (articoli 2, 2-bis e 4 della L. 742/1969, art. 91 RD 12/1941, art. 467 cpp).
- per la materia civile, nelle cause per alimenti, procedimenti cautelari, adozione di provvedimenti in materia di amministrazione di sostegno, interdizione, inabilitazione, ordini di protezione contro gli abusi familiari, sfratto e opposizione all'esecuzione, dichiarazione e revoca dei fallimenti e, in generale, in tutte le cause rispetto alle quali la ritardata trattazione potrebbe produrre grave pregiudizio alle parti (artt. 3 e 4 L. 742/1969, art. 92 r.d. 12/1941, artt. 409 e 442 cpc per la lista completa)

- per la materia amministrativa (art. 5 L. 742/1969): ai procedimenti per la sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato.

Questo, per quanto attiene alla lettera della norma.

Per quanto attiene la interruzione feriale dei termini ex 195 cpc novellato, questi (tutti e tre: invio relazione alle parti, osservazioni delle parti alla relazione, sintetica risposta alle osservazioni e deposito) sono termini processuali e non sostanziali, quindi si applica la sospensione, salve le eccezioni dettagliatamente elencate dalla Legge.
Che siano termini processuali, non vi è più alcun dubbio dopo la novella e si espressa incidentalmente e più volte anche la Suprema Corte.

Nella pratica quotidiana, però, anche nel caso dei termini indicati nel formato del 60+30+30 bisognerebbe sempre calcolare le date a calendario e calcolarle con la feriale - le innumere app disponibili funzionano anche via smartphone, quindi potrete usarle anche durante l'udienza di incarico.
Se ciò non è possibile, andrebbero registrate a verbale in apertura di operazioni, perché sia ben chiaro a tutti come funziona.
In caso di proroghe, inoltre, sarebbe particolarmente opportuno non limitarsi alla generica richiesta di "30gg" ma indicare anche il nuovo termine a calendario, e, se del caso indicare che tiene conto della interruzione feriale.
Qualcuno potrà ignorare tali richieste e precisazioni, ma di fronte ad una eventuale istanza dei difensori, che contestano i termini scaduti in feriale, sostenuta dalla abbondante dottrina in tema, non si potrà avere altro esito che una remissione in termini.
Qualche dubbio è affiorato proprio quest'anno con il 31 Luglio 2022 che cade di Domenica, con il dubbio quindi che il termine vada spostato al giorno feriale successivo, quest'anno il Lunedì 1° Agosto, che però sarebbe l'inizio della feriale - quindi, si deposita di Domenica o si deposita di Lunedì, oppure, ancora si deposita il 1° Settembre ? Per i termini della CTU ex 195 cpc probabilmente prevale il fatto che nel processo civile vale il deposito telematico, che secondo parte della dottrina è effettuabile anche nelle giornate di chiusura della cancelleria (non solo i festivi, nota bene), mentre un'altra parte rimane invece ancorata alle tradizioni della carta anche in piena informatizzazione - altra prova della utilità della verifica del calendario già in sede di udienza di incarico (o almeno quel che ne resta, dopo il giuramento telematico ormai istituzionalizzato), quando è possibile responsabilizzare il magistrato della decisione, in contraddittorio con le parti.

Infine, con le penultime novelle, il giudice è tenuto a definire e seguire un calendario definito già prima dell'udienza di comparizione, nel quale è già prevista la finestra per il subprocedimento di CTU: da quello derivano i termini dati un udienza, indipendentemente dalla date o dai giorni - quella che è intoccabile è l'udienza di acquisizione della relazione di CTU, tutto quello che accade prima al giudice interessa solo nella misura in cui non gli salta quell'udienza.
 
[1]  ... devono i sogni sciogliersi in putredine.
Gabriele D'Annunzio - Elegie romane (1891), II - Villa Chigi, 102

 

sabato 18 giugno 2022

La scomparsa del Latham 47

Alle 16:05 del 18 Giugno 1928, l'idrovolante Latham-47 con sei persone di equipaggio (Roald Amundsen, Leif Dietrichson, Emile Valette, Albert Cavelier de Cuverville, René Guilbaud e Gilbert Brazy) partì da Tromsø, in Norvegia, diretto attraverso il Mare di Barents verso le Spitsbergen, in soccorso dei naufraghi del dirigibile Italia
Alle 19:00 segnalarono il Rimanete in ascolto, poi più nulla.
 
La biografia di Roald Engelbert Amundsen è quella scritta da Felice Trojani per Mursia,  arrivata alla terza edizione e reperibile da Amazon e in qualsiasi altra libreria.
 
Tra i naufraghi dell'Italia cui Amundsen e il suo equipaggio accorrevano in soccorso, c'era mio nonno, l'ing. Felice Trojani, romano, ideatore dell'hangar di Ny Aalesund, e unico (insieme a Titina) ad aver avuto il coraggio di provare la cesta di ammaraggio (al largo di Civitavecchia), con la quale si intendeva far scendere una pattuglia dal dirigibile in volo al di sopra del Polo, per eseguire rilievi e campionamenti.


 



 

venerdì 17 giugno 2022

Le prime novità nei riti dalla riforma Cartabia a 180 gg dall'entrata in vigore della Legge

Riprendendo dal mio seminario sui nuovi riti (per periti) dello scorso anno, il prossimo 22 Giugno 2022, a 180 gg dalla entrata in vigore della Legge 26 novembre 2022, n. 206 è operativa una prima parte delle nuove disposizioni, in particolare le modifiche relative alla Consulenza in tema di Persone e Famiglia, con la introduzione della sezione della neuropsichiatria infantile, della psicologia dell’età evolutiva e della psicologia giuridica o forense nell'albo CTU/periti. 
Nelle slides che seguono, prese dal seminario, sono riassunte le novità.
Per chi segue su Telegram : https://t.me/peritare/752
 
 

 
 




mercoledì 25 maggio 2022

25 Maggio 1928, ore 10:33 (Roma Monte Mario)

« Dal finestrino guardo il pack, vedo che si avvicina, ritengo l'urto inevitabile. Il mio istinto aviatorio si risveglia: Non cadere col motore acceso! - e chiedo a Nobile se posso far fermare i motori.
Lui forse sta pensando la stessa cosa, perché senza esitare mi risponde, anzi quasi mi grida:
- Ferma ! Ferma !
Do' coi telegrafi ai tre motoristi l'ordine di fermare, e lo ripeto fino a che guardando verso poppa non vedo le eliche ferme.
Vedo la poppa e gli impennaggi puntati sul ghiaccio, vedo il ghiaccio che si solleva e che ci investe di traverso.
Sento un immane scroscio come di un enorme fascio di canne infrante, e poi non vedo più niente: tutto è diventato buio. In quel momento supremo penso a Marta, il suo nome mi sale dal cuore alle labbra, e la invoco.
Sento che cado di traverso, che rotolo di fianco, e percepisco sul viso il freddo bagnato della neve.
Balzo in piedi.
Ho gli occhiali sporchi di neve e di sangue, vi passo sopra la mano e vedo il dirigibile che va via di traverso. Lo vedo in aria per la prima e ultima volta. Ne pendono numerose corde, e sulla fiancata spicca la scritta: ITALIA.
Faccio meccanicamente qualche passo nella sua direzione per afferrare una corda, ma il dirigibile si allontana, si innalza, e si perde nello strato di nuvole.
Ho la spaventosa impressione di essere rimasto solo.
Sono le 10:33 del 25 Maggio. »
 
Felice Trojani, La Coda di Minosse, 1963-2008
https://amzn.to/3MQ4IN9
 



 

sabato 30 aprile 2022

Elaborato Peritale e Diritto d'Autore - valenze universali

  Il quinto titolo de I Libri del Perito è dedicato alle applicazioni del Diritto d’Autore alle relazioni peritali, sia in ambito processuale che extragiudiziario, considerando anche alcune questioni relative alle pubblicazioni tecniche e scientifiche

  L’elaborato peritale rientra - ed a quali condizioni - tra le opere dell’ingegno meritevoli della tutela del Diritto d’Autore? La risposta è senz’altro affermativa per quanto attiene il diritto morale alla paternità e all’integrità dell’Opera, mentre ad esempio le ragioni di Giustizia prevalgono sui diritti di riproduzione e di sfruttamento economico. Completano il volume la trattazione di alcuni problemi correlati, come gli accessi agli archivi e il Diritto dAutore sugli epistolari, applicabile quest’ultimo, ad esempio, nella redazione di opere in tema di perizia grafica utilizzando scritture reali.

  Il principio generale della concretezza dell’espressione fa escludere dalla tutela le semplici idee, anche se originali, la produzione meccanicistica. Da sottolineare che l’idea scientifica e le sue ap-plicazioni non sono oggetto di protezione del DdA, ma lo sarà, eventualmente, la forma espressiva con la quale queste sono esposte o dimostrate.
   All’opera creativa, per essere oggetto di protezione, non si richiede di non essere contraria alle disposizioni imperative di Legge, all’ordine pubblico o al buon costume - ne potrà essere, semmai, vietata la diffusione se l’oggetto è contra legem, sempre rimanendo opera protetta - come avviene, di converso, prescritto nella disciplina dei brevetti e dei modelli industriali: la giurisprudenza italiana è piena di esempi solleticanti, come le riviste poste sotto sequestro per oscenità ma sulle quali sono state aperte e discusse cause sul DdA delle immagini al loro interno.

   Il DdA arretra al confronto con altri Diritti che la Legge ritiene prevalenti al verificarsi di specifiche condizioni, previste nel Capo V del Titolo I della LdA, nella giurisdizione italiana.

   L’interesse prevalente che a noi interessa è quello - chiarissimamente definito - dell’ambito giudiziario, in particolare processuale, oggetto dell’art. 67 della LdA: Opere o brani di opere possono essere riprodotti ai fini di pubblica sicurezza, nelle procedure parlamentari, giudiziarie o amministrative, purché si indichino la fonte e, ove possibile, il nome dell'autore. 

   Detto principio è comune alle legislazioni di pressoché tutte le democrazie di diritto, ad esempio in Brasile, dove nella Lei n.° 9.610 de 19 de Fevereiro de 1998 (Lei dos Direitos Autorais e dos Direitos Conexos, alterada pela Medida Provisória n.° 907, de 26 de Novembro de 2019), al Capítulo IV, Das Limitações aos Direitos Autorais, all'art. 46: Não constitui ofensa aos direitos autorais: [...] VII - a utilização de obras literárias, artísticas ou científicas para produzir prova judiciária ou administrativa. [riferimento]

  Il volume è uno di quelli periodicamente interessati dalla liberazione degli scaffali da parte dell'algoritmo di Amazon,  con un sostanzioso e sostanziale taglio del prezzo di vendita - verificate qui: https://amzn.to/3OL3fcd

   Questo titolo - e tutti quelli della serie - può essere acquistato presso Lulu (paperback e PDF), come detto da Amazon (paperback e Kindle), Barnes & Noble oltre che in tutte le librerie partecipanti al circuito globalReach come la LibreriaUniversitaria.it

    Una generosa anteprima è qui disponibile  http://tinyurl.com/yb3z6grm

sabato 26 marzo 2022

Reati contro il Patrimonio Culturale e nuove fattispecie del Reato di Falsificazione in Scrittura Privata

 La Camera dei Deputati ha approvato definitivamente il 3 Marzo 2022 la nuova Legge sui Reati contro il Patrimonio Culturale, in applicazione dela Convenzione di Nicosia; la Legge 9 Marzo 2022, n. 22, Disposizioni in materia di reati contro il patrimonio culturale, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.68 del 22 Marzo 2022,  ed è entrata in vigore il giorno successivo, il 23 Marzo 2022.
La Legge introduce un nuovo titolo del Codice Penale, l'VIII-bis, nel Libro II, formato dagli Articoli da 518-bis a 518-undevicies (sic).
In generale, le pene previste per i reati ora ridefiniti (con molte imprecisioni e rinvii impliciti, a cominciare dalla stessa definizione di bene culturale ai fini della applicazione della norma, assente nel testo) appaiono molto superiori a quelle previste per i corrispondenti reati connessi alle associazioni mafiose o terroristiche, spianando la strada ai ricorsi alla Consulta.

In particolare, di interesse dei periti grafici, segnalo i due reati,
previsti all'Art. 518-octies, di Falsificazione in scrittura privata relativa a beni culturali, con reclusione da uno a quattro anni e di Uso di scrittura privata falsificata relativa a beni culturali, che prevede la pena della reclusione da otto mesi a due anni e otto mesi.

Il testo :

Art. 518-octies (Falsificazione in scrittura privata relativa a beni culturali). — Chiunque forma, in tutto o in parte, una scrittura privata falsa o, in tutto o in parte, altera, distrugge, sopprime od occulta una scrittura privata vera, in relazione a beni culturali mobili, al fine di farne apparire lecita la provenienza, è punito con la reclusione da uno a quattro anni.

Chiunque fa uso della scrittura privata di cui al primo comma, senza aver concorso nella sua formazione o alterazione, è punito con la reclusione da otto mesi a due anni e otto mesi.

Anche su questi, però, sorgono dubbi nel confronto con la depenalizzazione renziana, già intervenuta a gamba tesa sul falso in scrittura privata (ex Art. 485 CP, abrogato dal D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 7

Il testo della Legge, estratto dalla Gazzetta Ufficiale, è scaricabile (PDF) a questo link.

Willem van Haecht, La Pinacoteca di Cornelis van der Geest, Casa di Pieter Paul Rubens - Anversa
 


mercoledì 12 gennaio 2022

The Sidney Declaration

 Unlike other more established disciplines, a shared understanding and broad acceptance of the essence of forensic science, its purpose, and fundamental principles are still missing or mis-represented. This foundation has been overlooked, although recognised by many forensic science forefathers and seen as critical to this discipline's advancement.
The Sydney Declaration attempts to revisit the essence of forensic science through its foundational basis, beyond organisations, technicalities or protocols. It comprises a definition of forensic science and seven fundamental principles that emphasise the pivotal role of the trace as a vestige, or remnant, of an investigated activity. The Sydney Declaration also discusses critical features framing the forensic scientist’s work, such as context, time asymmetry, the continuum of uncertainties, broad scientific knowledge, ethics, critical thinking, and logical reasoning.


Claude Roux, Rebecca Bucht, Frank Crispino, Peter
De Forest, Chris Lennard, Pierre Margot, Michelle D. Miranda, Niamh
NicDaeid, Olivier Ribaux, Alastair Ross and Sheila Willis
, The Sydney
Declaration – Revisiting the Essence of Forensic Science through its Fundamental Principles
, Forensic Science International (2021) 

https://doi.org/10.1016/j.forsciint.2022.111182