mercoledì 25 maggio 2022

25 Maggio 1928, ore 10:33 (Roma Monte Mario)

« Dal finestrino guardo il pack, vedo che si avvicina, ritengo l'urto inevitabile. Il mio istinto aviatorio si risveglia: Non cadere col motore acceso! - e chiedo a Nobile se posso far fermare i motori.
Lui forse sta pensando la stessa cosa, perché senza esitare mi risponde, anzi quasi mi grida:
- Ferma ! Ferma !
Do' coi telegrafi ai tre motoristi l'ordine di fermare, e lo ripeto fino a che guardando verso poppa non vedo le eliche ferme.
Vedo la poppa e gli impennaggi puntati sul ghiaccio, vedo il ghiaccio che si solleva e che ci investe di traverso.
Sento un immane scroscio come di un enorme fascio di canne infrante, e poi non vedo più niente: tutto è diventato buio. In quel momento supremo penso a Marta, il suo nome mi sale dal cuore alle labbra, e la invoco.
Sento che cado di traverso, che rotolo di fianco, e percepisco sul viso il freddo bagnato della neve.
Balzo in piedi.
Ho gli occhiali sporchi di neve e di sangue, vi passo sopra la mano e vedo il dirigibile che va via di traverso. Lo vedo in aria per la prima e ultima volta. Ne pendono numerose corde, e sulla fiancata spicca la scritta: ITALIA.
Faccio meccanicamente qualche passo nella sua direzione per afferrare una corda, ma il dirigibile si allontana, si innalza, e si perde nello strato di nuvole.
Ho la spaventosa impressione di essere rimasto solo.
Sono le 10:33 del 25 Maggio. »
 
Felice Trojani, La Coda di Minosse, 1963-2008
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sabato 30 aprile 2022

Elaborato Peritale e Diritto d'Autore - valenze universali

  Il quinto titolo de I Libri del Perito è dedicato alle applicazioni del Diritto d’Autore alle relazioni peritali, sia in ambito processuale che extragiudiziario, considerando anche alcune questioni relative alle pubblicazioni tecniche e scientifiche

  L’elaborato peritale rientra - ed a quali condizioni - tra le opere dell’ingegno meritevoli della tutela del Diritto d’Autore? La risposta è senz’altro affermativa per quanto attiene il diritto morale alla paternità e all’integrità dell’Opera, mentre ad esempio le ragioni di Giustizia prevalgono sui diritti di riproduzione e di sfruttamento economico. Completano il volume la trattazione di alcuni problemi correlati, come gli accessi agli archivi e il Diritto dAutore sugli epistolari, applicabile quest’ultimo, ad esempio, nella redazione di opere in tema di perizia grafica utilizzando scritture reali.

  Il principio generale della concretezza dell’espressione fa escludere dalla tutela le semplici idee, anche se originali, la produzione meccanicistica. Da sottolineare che l’idea scientifica e le sue ap-plicazioni non sono oggetto di protezione del DdA, ma lo sarà, eventualmente, la forma espressiva con la quale queste sono esposte o dimostrate.
   All’opera creativa, per essere oggetto di protezione, non si richiede di non essere contraria alle disposizioni imperative di Legge, all’ordine pubblico o al buon costume - ne potrà essere, semmai, vietata la diffusione se l’oggetto è contra legem, sempre rimanendo opera protetta - come avviene, di converso, prescritto nella disciplina dei brevetti e dei modelli industriali: la giurisprudenza italiana è piena di esempi solleticanti, come le riviste poste sotto sequestro per oscenità ma sulle quali sono state aperte e discusse cause sul DdA delle immagini al loro interno.

   Il DdA arretra al confronto con altri Diritti che la Legge ritiene prevalenti al verificarsi di specifiche condizioni, previste nel Capo V del Titolo I della LdA, nella giurisdizione italiana.

   L’interesse prevalente che a noi interessa è quello - chiarissimamente definito - dell’ambito giudiziario, in particolare processuale, oggetto dell’art. 67 della LdA: Opere o brani di opere possono essere riprodotti ai fini di pubblica sicurezza, nelle procedure parlamentari, giudiziarie o amministrative, purché si indichino la fonte e, ove possibile, il nome dell'autore. 

   Detto principio è comune alle legislazioni di pressoché tutte le democrazie di diritto, ad esempio in Brasile, dove nella Lei n.° 9.610 de 19 de Fevereiro de 1998 (Lei dos Direitos Autorais e dos Direitos Conexos, alterada pela Medida Provisória n.° 907, de 26 de Novembro de 2019), al Capítulo IV, Das Limitações aos Direitos Autorais, all'art. 46: Não constitui ofensa aos direitos autorais: [...] VII - a utilização de obras literárias, artísticas ou científicas para produzir prova judiciária ou administrativa. [riferimento]

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sabato 26 marzo 2022

Reati contro il Patrimonio Culturale e nuove fattispecie del Reato di Falsificazione in Scrittura Privata

 La Camera dei Deputati ha approvato definitivamente il 3 Marzo 2022 la nuova Legge sui Reati contro il Patrimonio Culturale, in applicazione dela Convenzione di Nicosia; la Legge 9 Marzo 2022, n. 22, Disposizioni in materia di reati contro il patrimonio culturale, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.68 del 22 Marzo 2022,  ed è entrata in vigore il giorno successivo, il 23 Marzo 2022.
La Legge introduce un nuovo titolo del Codice Penale, l'VIII-bis, nel Libro II, formato dagli Articoli da 518-bis a 518-undevicies (sic).
In generale, le pene previste per i reati ora ridefiniti (con molte imprecisioni e rinvii impliciti, a cominciare dalla stessa definizione di bene culturale ai fini della applicazione della norma, assente nel testo) appaiono molto superiori a quelle previste per i corrispondenti reati connessi alle associazioni mafiose o terroristiche, spianando la strada ai ricorsi alla Consulta.

In particolare, di interesse dei periti grafici, segnalo i due reati,
previsti all'Art. 518-octies, di Falsificazione in scrittura privata relativa a beni culturali, con reclusione da uno a quattro anni e di Uso di scrittura privata falsificata relativa a beni culturali, che prevede la pena della reclusione da otto mesi a due anni e otto mesi.

Il testo :

Art. 518-octies (Falsificazione in scrittura privata relativa a beni culturali). — Chiunque forma, in tutto o in parte, una scrittura privata falsa o, in tutto o in parte, altera, distrugge, sopprime od occulta una scrittura privata vera, in relazione a beni culturali mobili, al fine di farne apparire lecita la provenienza, è punito con la reclusione da uno a quattro anni.

Chiunque fa uso della scrittura privata di cui al primo comma, senza aver concorso nella sua formazione o alterazione, è punito con la reclusione da otto mesi a due anni e otto mesi.

Anche su questi, però, sorgono dubbi nel confronto con la depenalizzazione renziana, già intervenuta a gamba tesa sul falso in scrittura privata (ex Art. 485 CP, abrogato dal D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 7

Il testo della Legge, estratto dalla Gazzetta Ufficiale, è scaricabile (PDF) a questo link.

Willem van Haecht, La Pinacoteca di Cornelis van der Geest, Casa di Pieter Paul Rubens - Anversa
 


mercoledì 12 gennaio 2022

The Sidney Declaration

 Unlike other more established disciplines, a shared understanding and broad acceptance of the essence of forensic science, its purpose, and fundamental principles are still missing or mis-represented. This foundation has been overlooked, although recognised by many forensic science forefathers and seen as critical to this discipline's advancement.
The Sydney Declaration attempts to revisit the essence of forensic science through its foundational basis, beyond organisations, technicalities or protocols. It comprises a definition of forensic science and seven fundamental principles that emphasise the pivotal role of the trace as a vestige, or remnant, of an investigated activity. The Sydney Declaration also discusses critical features framing the forensic scientist’s work, such as context, time asymmetry, the continuum of uncertainties, broad scientific knowledge, ethics, critical thinking, and logical reasoning.


Claude Roux, Rebecca Bucht, Frank Crispino, Peter
De Forest, Chris Lennard, Pierre Margot, Michelle D. Miranda, Niamh
NicDaeid, Olivier Ribaux, Alastair Ross and Sheila Willis
, The Sydney
Declaration – Revisiting the Essence of Forensic Science through its Fundamental Principles
, Forensic Science International (2021) 

https://doi.org/10.1016/j.forsciint.2022.111182

sabato 1 gennaio 2022

Free Speech in the Era of Its Technological Amplification

 Fra le uscite epigastrico-escrementizie e l'ignoranza sistemica dei politicos e degli altri seguaci del blocchiamo tutto, ricordo un articolo del 2013 della Technology Review, Free Speech in the Era of Its Technological Amplification.

 
https://www.technologyreview.com/s/511276/free-speech-in-the-era-of-its-technological-amplification