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lunedì 18 gennaio 2010

Reddito e Vacazioni, nessuna nuova

Per mantenere la memoria viva, una periodica reiterazione.

I compensi spettanti ai Periti, ai Consulenti Tecnici, Interpreti e Traduttori per le operazioni eseguite a richiesta dell'autorità giudiziaria, sono sempre regolati dalla Legge 8 Luglio 1980, n. 319, e per l'aggiornamento degli importi dal Decreto del Ministro della Giustizia del 30 maggio 2002. Oggi, è il 18 Gennaio del 2010, sono otto anni che non variano.
Le due norme sono riportate integralmente qui e qua. Si ricorda che il testo delle Leggi dello Stato è esplicitamente escluso da ogni e qulasiasi diritto di copia ed è liberamente riproducibile (nonostante qualche Ministro - con una commovente distribuzione bipartisan - abbia ogni tanto l'oscena tentazione di porre una tassa sulla conoscenza della Legge), e che il solo testo che ha valore di riferimento è quello della Gazzetta Ufficiale.
Le norme citate valgono sia in ambito civile che penale, che nelle indagini del Pubblico Ministero.
L'articolo 4 della L. 319 recita : Per le prestazioni non previste nelle tabelle e per le quali non sia applicabile l'articolo precedente gli onorari sono commisurati al tempo impiegato e vengono determinati in base alle vacazioni. La vacazione è di due ore. L'onorario per la prima vacazione è di L. 24.732 e per ciascuna delle successive è di L. 13.740. L'onorario per la vacazione può essere raddoppiato quando per il compimento delle operazioni è fissato un termine non superiore a cinque giorni; può essere aumentato fino alla metà quando è fissato un termine non superiore a quindici giorni. L'onorario per la vacazione non si divide che per metà; trascorsa un'ora e un quarto è dovuto interamente. Il giudice non può liquidare più di quattro vacazioni al giorno per ciascun incarico.
Il successivo Decreto del Ministro della Giustizia del 30 Maggio 2002 ha aggiornato (nonostante la Legge preveda un aggiornamento triennale) il costo delle vacazioni nella misura di euro 14,68 per la prima vacazione e di euro 8,15 per ciascuna delle vacazioni successive.
Dal 30 Maggio 2002 non è si è più avuta alcuna rideterminazione dell'importo delle vacazioni, benché di trienni ne siano passati ormai quasi tre. Dal Maggio del 2002 al Settembre 2008 l'incremento ISTAT è stato, per la cronaca, pari a 114,87.

La determinazione del compenso su base oraria (o a vacazione) è quello che si applica nel mio caso, come Traduttore, Interprete, Perito Documentale. Anche nei casi in cui avrei dovuto avere la liquidazione calcolata su percentuale di valore (perizie su falsi o perizie di stima) il Magistrato si è comunque avvalso del calcolo "a vacazioni".

Due brevi calcoli, in uno scenario ipotetico ma più che plausibile e facilmente verificabile.
Vengo incaricato di fornire l'assistenza come interprete specializzato (portoghese brasiliano) in una indagine che si svolge attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche. Io non posso prestare assistenza per più di otto ore al giorno (quattro vacazioni), come disposto dal citato articolo quattro, a meno che non sia presente il Magistrato e verbalizzi la mia effettiva presenza oltre il limite indicato.
L'incarico può prolungarsi anche per alcuni mesi, e io debbo garantire comunque la mia presenza per le otto ore giornaliere, festivi compresi. Nel caso si presti servizio in sala ascolti non è in genere consentito svolgere contemporaneamente più incarichi.
In un mese di trenta giorni, la Legge prevede che mi possa essere liquidata una somma di euro 984,53. Da queste si sottrae il venti per cento di ritenuta alla fonte a titolo di imposta sui redditi (quale contribuente minimo), ed un trenta per cento circa tra contributo INPS  (che nonostante le promesse politiche, è destinato ad aumentare ancora) ed altre spese varie.
Il reddito mensile, al netto di tasse e spese, diviene quindi qualcosa appena al di sotto dei cinquecento euro.

La Corte Costituzionale è stata chiamata più volte ad esprimersi sulla legittimità della Legge 319/80, e ben ha evidenziato in ognuna delle decisioni prese, la diversità di trattamento dell'attività svolta per l'Autorità Giudiziaria rispetto all'art. 36 della Costituzione, non tanto per la disparità tra liquidazione a percentuale e liquidazione a vacazione, conseguenza del colpevole mancato adeguamento agli indici ISTAT degli importi tabellari nei termini (tre anni) fissati dalla Legge stessa, quanto per il fatto che l'opera prestata per il Giudice o per il Magistrato costituisca o meno una percentuale rilevante del reddito personale dell'interessato.

Chi, cioè, lavora pressoché esclusivamente per l'Autorità Giudiziaria è discriminato rispetto a chi ha altre entrate che gli consentono di sostenere il sacrificio per il bene comune implicito nella tariffa pubblicistica.

La Sentenza numero 41 del 1996 concludeva ricordando che questa Corte non può non rinnovare l'auspicio che - in attesa di norme migliori - le autorità indicate dalla legge impugnata provvedano a rispettare le scadenze triennali di adeguamento dei compensi dovuti in base alle variazioni accertate dall'ISTAT.


mercoledì 28 ottobre 2009

Liquidazioni 2008, (mezze) novità



Ad oggi non si ha nessuna notizia seria circa il pagamento delle fatture emesse da Periti, Consulenti e Traduttori per l'anno 2008, ed in alcuni Tribunali e Procure anche per anni precedenti.
Alcuni ottimisti parlavano a mezza voce del mese di Giugno; altro, più maligno, alludeva alla scadenza elettorale per il Parlamento Europeo, per la quale sarebbe stato necessario accontentare il popolo lontano, rimasto sulla riva (Trilussa). 
Passate le elezioni, nulla, manco le nocchie, e gli Evviva se li son detti da soli.


Qualcuno sarebbe ricorso ai Decreti Ingiuntivi verso il Ministero di Giustizia , trovando però i beni pignorabili già prenotati dagli Avvocati d'Ufficio e da altri creditori.

Nel frattempo, si son pagate le tasse. Io ho emesso fatture nel 2008, nel regime Prodiano dei minimi e, secondo norma, ho dovuto pagare l'IRPEF sulla base della semplice data delle fatture stesse, indipendentemente dal fatto che fossero state onorate o meno.  

In questi giorni da Estate Indiana, si ha notizia che il Tesoro ha creato un Gruppo di Lavoro sul Decreto che dovrebbe smuovere gli oltre 18 (diciotto) miliardi di Euro, stanziati nell'ultimo Assestamento di Bilancio, per il pagamento dei crediti alle imprese da parte della Pubblica Amministrazione
Dovrebbe essere il DM preannunciato dalla Legge anticrisi  promulgata a Luglio 2009, e si dice che sarà emanato a Novembre (di quest'anno, forse).

Ricordiamoci che la Legge 8 Luglio 1980, art. 10, prevede che Ogni tre anni, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro di grazia e giustizia, di concerto con il Ministro del tesoro, potrà essere adeguata la misura degli onorari di cui agli articoli 2 e 4 in relazione alla variazione accertata dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati verificatisi nel triennio precedente.
L'ultimo adeguamento è del Maggio del 2002, due omessi adeguamenti fa (Maggio 2005Maggio 2008, Presidente del Consiglio dei Ministri sempre Silvio Berlusconi).



martedì 29 settembre 2009

Non c'era nessuno...


Lo scorso 28 Settembre il discutibile (e discusso) Ministro Renato Brunetta avrebbe dichiarato  Alle 14 al Tribunale di Roma mi hanno detto che non c'è nessuno.
Io, e molti altri colleghi, c'eravamo, nonostante l'ora, l'onorario indecente e pagato con anni di ritardo, le strutture ridotte al nulla da anni e anni di tagli.
L'affermazione, in bell'italiano, del Ministro chiarisce molte cose: siamo nessuno, che cosa andiamo mai cercando?

lunedì 10 agosto 2009

Capsicum chinense


Oggi, 10 Agosto dell'anno di grazia 2009, si ha notizia dai quotidiani che due individui hanno effettuato una rapina in strada, in Roma, in Via Lorenzo il Magnifico (Piazza Bologna, non certo le isolate stazioni della Ferrovia Roma Nord), accecando la vittima con uno spray urticante, il celebrato spray al peperoncino. Nei giorni scorsi, molte altre rapine ed aggressioni effettuate con le stesse modalità: lo spray al peperoncino, cavaliere bianco in difesa delle donne e dei deboli, nelle miopi illusioni di alcuni, è risultato invece essere, e non poteva essere altrimenti, un'arma in mano agli aggressori anziché uno strumento di difesa e prevenzione.
Troppo facile prevederlo, e non solo da parte di chi ha anche una minima preparazione tecnica specifica.

Intanto, la libera vendita: checché ne dicano due autorizzazioni alla libera vendita per due prodotti specifici, lo spray urticante non è uno strumento incapace di offendere (le autorizzazioni parlano, invece, di dispositivi di autodifesa, ritenuti innocui). La libera vendita e la ancor più libera detenzione sono un regalo alla criminalità, senza se e senza ma.
In Italia sono autorizzato due soli prodotti, ma in vendita (basta fare una ricerca da Gugù) ce ne sono moltissimi altri modelli. Io ne ho contati settanta, prima di ricordarmi di avere di meglio da fare. Molti di questi sono strumenti vietati in altri paesi, o perché in soluzione alcoolica, o perché hanno concentrazioni tali di sostanza urticante da dover essere più propriamente denominati ustionanti.
Il loro utilizzo come arma da difesa richiede una accurata preparazione ed un continuo addestramento; in quanto arma da difesa non va certo tenuta in mano, pronta allo sparo, ma in borsa, o in una tasca.
Come arma di offesa, invece...

Addestramento, licenza di porto più o meno light, rigoroso controllo sulla vendita e ancor prima sulle autorizzazioni, il ricordo delle Leggi italiane sull'autodifesa, ancora in vigore. Di ciò, niente. Pallido, assorto. Molto assorto.


domenica 5 luglio 2009

Decreto 30 Maggio 2002, Adeguamento dei Compensi...

La Legge 8 Luglio 1980, art. 10, recita:

Adeguamento periodico degli onorari
Ogni tre anni, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro di grazia e giustizia, di concerto con il Ministro del tesoro, potrà essere adeguata la misura degli onorari di cui agli articoli 2 e 4 in relazione alla variazione accertata dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati verificatisi nel triennio precedente.

Limitandoci al solo importo delle vacazioni, fissato nel 2002 (sette anni fa, due aggiornamenti omessi fa, nel Maggio 2005 e nel Maggio 2008, Presidente del Consiglio dei Ministri sempre Silvio Berlusconi ), rispettivamente a 14,68€ (la prima) e ad 8,15€ (le successive), applicando l'incremento dell'indice ISTAT (nel doppio periodo di tre anni) pari al 14%, dovremmo avere gli importi calcolati di 16,74€ e 9,29€, rispettivamente.

Riassumendo, se fosse stato effettuato l'aggiornamento previsto dalla Legge, e non è stato effettuato, avremmo una tabella di questo genere :


martedì 16 giugno 2009

Liquidazioni, ancora per strada..


Non è ultroneo reiterare...
Ad oggi non si ha nessuna notizia circa il pagamento delle fatture emesse da Periti, Consulenti e Traduttori per l'anno 2008, ed in alcuni Tribunali e Procure anche per anni precedenti.
Alcuni ottimisti parlavano a mezza voce del mese di Giugno; altro, più maligno, alludeva alla scadenza elettorale per la quale sarebbe stato necessario accontentare il popolo sulla riva (Trilussa). Passate le elezioni, nulla.
Passato il periglio, gabbato lo Santo è un proverbio italiano, del resto.
Le voci ora fanno riferimento a risorse recuperate dalla approvazione della Legge ammazzaintercettazioni, che verrebbero deviate verso il pregresso delle Spese di Giustizia. Sinceramente, mi sembrano più attendibili quelle dichiarazioni che si riferiscono al taglio assoluto di tali risorse economiche, da esibire quale scalpo della Giustizia nella prossima Legge Finanziaria (o ciò che la vorrebbe sostituire, sempre di assalto alla diligenza si tratta).

Qualcuno vorrebbe ricorrere ai Decreti Ingiuntivi verso il Ministero di Giustizia (che ha però i beni pignorabili già prenotati dagli Avvocati e da altri creditori).

Dai primi di Marzo, almeno dal Tribunale (Penale), Corte di Appello e dalla Procura di Roma, stanno arrivando attraverso la Banca d'Italia i bonifici relativi a fatture emesse da Periti, Interpreti e Traduttori dopo il 1° Gennaio 2009. I fondi resi disponibili dall'amministrazione della Giustizia sono infatti destinati alle prime necessità dell'anno in corso, tralasciando i pagamenti ancora in sospeso degli anni precedenti, in particolare quelli del 2008. Delle ulteriori necessità, non se ne parla proprio, almeno finora; si dovrebbe pessimisticamente prevedere la replica trionfale della "i soldi son finiti a Luglio".
Si parla, ricordo, del pagamento di fatture emesse in seguito ai decreti di liquidazione del Giudice o del Pubblico Ministero, a carico dell'Erario, e non di decreti di liquidazione che debbono ancora essere emessi dal Giudice o dal Magistrato.
Solo tra Procura, Tribunale e Corte di Appello di Roma si parla di pagamenti in sospeso, relativi al 2008 o ad anni precedenti, per un importo che si aggira sui quaranta milioni di euro. Numeri affidabili si hanno però solo dalla Procura, che attende i fondi per procedere al pagamento di fatture regolarmente emesse nel 2008 per dodici milioni e mezzo di euro.
Non è certo fuor di luogo ricordare un'altra volta la Direttiva 2000/35/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 29 giugno 2000, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, che in Italia è stata implementata escludendo esplicitamente la Pubblica Amministrazione. Tale esclusione non esiste in Francia, ove vale il termine massimo di trenta giorni, termine che in Gran Bretagna è stato portato da un paio di mesi addirittura ad otto giorni.
Gli extracomunitari siamo noi, sempre di più.

domenica 24 maggio 2009

La Fine dell'Emergenza Sicurezza a Roma


Nella notte tra il 18 ed il 19 Maggio 2009, dalle quattro alle sei e mezzo del mattino, un rogo di automobili e motoveicoli (16 in totale) tra Talenti e Città Giardino ha celebrato la fine dell'Emergenza Sicurezza a Roma.
Gli incendi, dolosi, sono stati appiccati da piromani improvvisati a veicoli apparentemente scelti a caso, in vie secondarie, lungo il percorso di ronda tra Talenti, Piazzale Adriatico, la Via Nomentana e di nuovo Talenti a chiudere.
Le celebrazioni sono iniziate un anno fa con scippi, furti e danneggiamenti, aumento del numero dei tossicodipendenti di strada, e proseguiranno a tempo indeterminato con le performances già note alle vittime.
I Vigili del Fuoco sono stati fortemente rallentati nella loro opera dalle automobili e dai motoveicoli parcheggiati en liberté lungo le vie di accesso ma questo, si sa, è un diritto che non si nega a nessuno.
La tolleranza zero, è cosa che riguarda gli altri, mica noi.


venerdì 1 maggio 2009

Liquidazioni ..


Ai primi di Marzo, almeno dal Tribunale (Penale), Corte di Appello e dalla Procura di Roma, cominciavano a pervenire attraverso la Banca d'Italia i bonifici relativi a fatture emesse da Periti, Interpreti e Traduttori dopo il 1° Gennaio 2009.
I fondi resi disponibili dall'amministrazione della Giustizia sono infatti destinati alle prime necessità dell'anno in corso, tralasciando i pagamenti ancora in sospeso degli anni precedenti, in particolare quelli del 2008.
Stiamo parlando, si ripete, del pagamento di fatture emesse in seguito ai decreti di liquidazione del Giudice o del Pubblico Ministero, a carico dell'Erario, e non di decreti di liquidazione che debbono ancora essere emessi dal Giudice o dal Magistrato.
Solo tra Procura, Tribunale e Corte di Appello di Roma si parla di pagamenti in sospeso, relativi al 2008 o ad anni precedenti, per un importo che si aggirerebbe sui quaranta milioni di euro. Numeri affidabili si hanno però solo dalla Procura, che attende i fondi per procedere al pagamento di fatture regolarmente emesse nel 2008 per dodici milioni e mezzo di euro.
Ad oggi non si ha alcuna notizia ufficiale, e nemmeno alcuna dichiarazione formale oltre al "non ci sono i soldi", sul quando e come le spettanze verranno onorate. Si può registrare la sola voce insistente che parla (senza alcun riscontro plausibile, si ripete) del mese di Giugno.
Non è certo fuor di luogo ricordare che la Direttiva 2000/35/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 29 giugno 2000, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, in Italia è stata implementata escludendo esplicitamente la Pubblica Amministrazione. Tale esclusione non esiste in Francia, ove vale il termine massimo di trenta giorni, termine che in Gran Bretagna è stato portato da alcune settimane addirittura ad otto giorni.
Gli extracomunitari siamo noi.