Una interessante sentenza riassuntiva sull'accertamento tecnico e sul metodo scientifico in perizia, la 28102/2019
della IV sezione penale della Corte di Cassazione, presidente Francesco
Maria Ciampi, relatore Emanuele Di Salvo, depositata il 28 Giugno 2019.
[il dispositivo della
sentenza è scaricabile (PDF) da qui]
Tra le altre cose, viene richiamato il principio, non sempre rispettato, riassumibile come "il Giudice non fa il Perito, il Perito non fa il Giudice":
«È ben vero infatti che al giudice è attribuito il ruolo di peritus peritorum.
Ma ciò non lo autorizza affatto ad intraprendere un percorso avulso dal
sapere scientifico, avventurandosi in opinabili valutazioni personali,
sostituendosi agli esperti e ignorando ogni contributo conoscitivo di
matrice tecnico-scientifica. Il ruolo di peritus peritorum
abilita invece il giudice a individuare, con l'aiuto dell'esperto, il
sapere accreditato che può orientare la decisione e a farne un uso
oculato, pervenendo a una spiegazione razionale dell'evento. Il perito
non è l'arbitro che decide il processo ma l'esperto che espone al
giudice il quadro del sapere scientifico nell'ambito fenomenologico al
quale attiene il giudizio, spiegando quale sia lo stato del
dibattito, nel caso in cui vi sia incertezza sull'affidabilità degli
enunciati a cui è possibile addivenire, sulla base delle conoscenze
scientifiche e tecnologiche disponibili in un dato momento storico.»
Peritare, pallido e assorto. Assorto, soprattutto.
lunedì 30 marzo 2026
Replica necessaria: "il Giudice non fa il Perito, il Perito non fa il Giudice"
martedì 9 dicembre 2025
Consigli di fine anno ... se dovete proprio regalare qualcosa (anche a voi stessi), regalate libri (ma non solo) - 4
Un regalo - anche a voi stessi - lo potete fare abbandonando Google (e Microsoft, e X, e ...)
De-googling è il termine corrente: Google (aka Alphabet) è Gmail, GDocs, Teams, Maps, Drive, YouTube, Chrome, Blogger (oops!), Drive, Android ... tutte applicazioni interconnesse e gratuite - se è gratis, siete voi il prodotto.
Alphabet ottiene i suoi enormi profitti attraverso stategie di violazione sistematica della privacy, in violazione delle leggi europee (e anche statunitensi - il DMA - con buona pace di Musk) e non ottemperando alle norme sulla sicurezza dei dati cui debbono ottemperare i professionisti europei (il GDPR, per iniziare). Alphabet registra tutti i dati che gli fornite, e ... poiché la società ha sede negli USA, come negli USA sono i suoi server principali, è tenuta - ¶702
del Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA) - a consegnare i dati degli utenti, come le comunicazioni via e-mail, i
tabulati telefonici e tutto quanto in suo possesso, senza un mandato, lasciando così i dati privati
degli utenti aperti all’ispezione e alla sorveglianza, quasi sempre acritica e senza diritto di difesa [vedi ad esempio https://tuta.com/it/blog/gmail-naked-picture-blocked]. Il GDPR e connessi, non consentono l'accesso senza l'ordine di un giudice ai vostri dati - e a quelli dei vostri clienti.
Il de-googling tende a sostituire le applicazioni e i servizi di Google con alternative migliori, di norma rispettose delle norme e che non consentono l'accesso non autorizzato dall'utente.
Tutte le trasmissioni di dati (messaggi, documenti, etc.) sono, sineticamente, criptate di default, e il provider non ha accesso ai dati stessi - le sole informazioni che possono essere fornite dal provider, rigorosamente di fronte a un mandato, sono l'esistenza degli account e i log degli stessi; analogamente per eventuali imbucati, senza le credenziali di accesso non si è in grado di accedere agli archivi. Le credenziali di accesso, inoltre, sono impostate di default almeno sulla 2FA.
I due provider europei più noti, e che forniscono entrambi un servizio base gratuito, sono Tuta (basato in RFD) e Proton (basato, per il momento, in Svizzera); forniscono entrambi un servizio di posta elettronica variamente modulato secondo il piano adottato) e un calendario; Proton fornisce altri servizi, da una VPN a un archivio in cloud con la possibilità di creare e gestire documenti di testo e fogli elettronici, un gestore di password, un sistema di AI (Lumo) privacy-based - vedi il menu ed i particolari sul sito.
Entrambi sono disponibili per Mac, Linux e Winnows, Android, iOS oltre al browser-based (in questo caso si consiglia vivamente di utilizzare browser privacy-based, da Firefox in su). Le app per smartphone e pad sono particolarmente agili e con una grafica efficace e diretta.
Se volete un cloud robusto, privacy-based, non basato negli USA, consiglio senz'altro MEGA, che parte da una generosa base gratuita (20GB), con una VPN, un password manager, una chat, tutto criptato a conoscenza zero.
Mega è la piattaforma sulla quale sono disponibili i miei seminari, alcune pubblicazioni liberamente disponibili [1] e i documenti che trasferisco tra colleghi nel mio lavoro, tutti raggiungibili tramite link, eventualmente protetto da password e con data di scadenza.
[1] la traduzione in russo de La Coda di Minosse di Felice Trojani, Хвост Миноса
4 - continua
lunedì 8 dicembre 2025
Consigli di fine anno ... se dovete proprio regalare qualcosa, regalate libri (ma non solo) - 3
Altri suggerimenti per pensieri più o meno articolati per i colleghi.
Potrete trovarle anche su altri canali, cercando ad esempio col vecchio nome commerciale statunitense, Glassine (li trovate su Etsy, anche d'epoca, come quelle in immagine) come su Amazon, ma occhio alle specifiche, niente chiusure autoadesive, per esempio, saldature esclusivamente termiche, niente stampa, ecc.
sabato 6 dicembre 2025
Consigli di fine anno ... se dovete proprio regalare qualcosa, regalate libri (ma non solo) - 2
Poco nota in Italia è la scuola iberica (o meglio, di Barcellona), se non per sporadiche citazioni di Maurizio Xandró o di Julian de Ajuriaguerra.
La globalizzazione ci viene d'aiuto, portando in Italia (via Amazon - cliccate sull'immagine della copertina) i testi della scuola di Barcellona, tutti o quasi da Herder (se fate un salto da quelle parti, andate anche e sopratutto in libreria - da Alibri, Balmes 26, di lato all'Universitat de Barcelona), assai interessanti.
venerdì 5 dicembre 2025
Consigli di fine anno ... se dovete proprio regalare qualcosa, regalate libri (ma non solo) - 1
Cosa regalare a una/un collega ... ?
domenica 19 ottobre 2025
Saggio sull'arte di Strisciare, ad uso dei Cortigiani
giovedì 21 agosto 2025
Interruzione feriale, perizia e CTU - reiterazione
Questo è un post originariamente pubblicato nel Giugno del 2018, più volte ripubblicato aggiornato, ed è tra quelli con il maggiore numero di accessi (solo nei primi giorni di Agosto 2025, quasi trecento contatti)
- è quindi presumibile che sia sempre un argomento di notevole e contigente
interesse, anche in considerazione della confusività introdotta dalla riforma Cartabia e dalle successive controriforme.
Lo ripropongo ancora, con minimi aggiornamenti, giacché la sostanza del problema è rimasta invariata.
La sospensione dei termini nel periodo feriale è un istituto che prevede - con la normativa attuale - l'esclusione del periodo tra il 1° Agosto e il 31 Agosto
di ogni anno, dal calcolo delle scadenze processuali - in altre parole,
il termine per il compimento di una data attività processuale si ferma
durante la sospensione, riprendendo alla fine di questa.
La sospensione feriale dei termini processuali è regolata dall'art. 1 della legge 742/1969, novellato dal Decreto Legge n. 132/2014, convertito con modifiche nella Legge 162/2014; questo prevede, appunto, che il decorso dei termini relativi alle giurisdizioni ordinarie (i Tribunali), quelle amministrative (TAR), tributarie e militari è sospeso di diritto dal 1° al 31 Agosto di ciascun anno - 31 giorni fissi - e riprende dal 1° Settembre. [sino al decreto Renzi, la sospensione operava dal 1° Agosto al 15 Settembre di ogni anno.]
Il DL 132/2014,
nelle dichiarazioni dell'allora Presidente del Consiglio, Matteo Renzi,
aveva la finalità di ridurre il periodo di chiusura della aule
giudiziarie in nome di una velocizzazione dei procedimenti e dello
smaltimento dell'arretrato. La sospensione erano nel suo illuminato perere, ferie aggiunte dei giudici, che servivano solo a perdere tempo.
Grandissima balla, come si ben
può verificare oggi, a undici anni dal DL. A quando vanno i rinvii? 2028?
2029? La riforma Cartabia ritorna sullo stesso problema, al grido di lo vuole l'Europa, ma le belle intenzioni sembrano sciogliersi (ancora una volta) in putredine [1], con un ulteriore passo verso il processo McDonald's.
In realtà, lo scopo della sospensione feriale è quello di far godere ai professionisti forensi un periodo di pieno riposo (Proposta di legge n. 377 della Camera dei Deputati, presentata dal deputato Giuseppe Alessi [DC] il 3 Settembre 1968, Sospensione dei termini Processuali nel Periodo feriale),
non per chiudere i Tribunali (che non chiudono mai) o per allungare le
ferie ai Magistrati (che le prendono nella misura prevista dalla Legge,
indipendentemente dal periodo feriale). Credere che la riduzione del periodo feriale porti una riduzione del tempi della Giustizia, è quindi una idea, per così dire, da variopinti, a ulteriore discapito del cittadino.
La sospensione non si applica nei casi elencati dalla Legge, ovvero:
- per la materia penale,
quando vi siano imputati in custodia cautelare e in caso di rinuncia
alla sospensione da parte dell'imputato o del suo difensore,
procedimenti per le indagini preliminari per reati connessi alla
criminalità organizzata, quando vi siano imputati detenuti o reati
vicini alla prescrizione o che abbiano carattere di urgenza, misure di
prevenzione o sequestro di beni, incidenti probatori non rinviabili (articoli 2, 2-bis e 4 della L. 742/1969, art. 91 RD 12/1941, art. 467 cpp).
- per la materia civile,
nelle cause per alimenti, procedimenti cautelari, adozione di
provvedimenti in materia di amministrazione di sostegno, interdizione,
inabilitazione, ordini di protezione contro gli abusi familiari, sfratto
e opposizione all'esecuzione, dichiarazione e revoca dei fallimenti e,
in generale, in tutte le cause rispetto alle quali la ritardata
trattazione potrebbe produrre grave pregiudizio alle parti (artt. 3 e 4 L. 742/1969, art. 92 r.d. 12/1941, artt. 409 e 442 cpc per la lista completa)
- per la materia amministrativa (art. 5 L. 742/1969): ai procedimenti per la sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato.
Per quanto attiene la interruzione feriale dei termini ex 195 cpc novellato, questi (tutti e tre: invio relazione alle parti, osservazioni delle parti alla relazione, sintetica risposta alle osservazioni e deposito) sono termini processuali e non sostanziali, quindi si applica la sospensione, salve le eccezioni dettagliatamente elencate dalla Legge.
Che siano termini processuali, non vi è più alcun dubbio dopo la novella e ci è si espressa incidentalmente e più volte anche la Suprema Corte.
Nella pratica quotidiana, però, anche nel caso dei termini indicati nel formato del 60+30+30 bisognerebbe sempre calcolare le date a calendario e calcolarle con la feriale - le innumere app disponibili funzionano anche via smartphone, quindi potrete usarle anche durante l'udienza di incarico.
Se ciò non è possibile, andrebbero registrate a verbale in apertura di operazioni, perché sia ben chiaro a tutti come funziona.
In caso di proroghe, inoltre, sarebbe particolarmente opportuno non limitarsi alla generica richiesta di "30gg" ma indicare anche il nuovo termine a calendario, e, se del caso indicare che tiene conto della interruzione feriale.
Qualcuno potrà ignorare tali richieste e precisazioni, ma di fronte ad una eventuale istanza dei difensori, che contestano i termini scaduti in feriale, sostenuti dalla abbondante dottrina in tema, non si potrà avere altro esito che una remissione in termini.
Infine, con le penultime novelle, il giudice è tenuto a definire e seguire un calendario definito già prima dell'udienza di comparizione, nel quale è già prevista la finestra per il subprocedimento di CTU: da quello derivano i termini dati un udienza, indipendentemente dalla date o dai giorni - quella che è intoccabile è l'ex udienza di acquisizione della relazione di CTU, tutto quello che accade prima al giudice interessa solo nella misura in cui non gli salta detta udienza.
Gabriele D'Annunzio - Elegie romane (1891), II - Villa Chigi, 102
sabato 29 marzo 2025
Fake News, 1945
Volantino distribuito per le strade di Roma, durante il periodo del Referendum Costituzionale e l'elezione dell'Assemblea Costituente.
È un falso palese (basta andarsi a leggere i verbali del XVI Congresso del Partito Comunista - il Migliore manco c'era) ma a tutt'oggi (2025) c'è ancora chi ci crede e lo posta e riposta per l'universo mondo.
Archivio Ascanio Trojani
sabato 1 marzo 2025
Fake News, 1932
estratto da Ascanio Trojani © - Fuoriusciti Italiani nel Grande Terrore di Stalin - voce del Dizionario Italiano del Crimine, Newton, Roma 2012 - Curcio, Roma 2018
Nel 1932, l’ing. Umberto Nobile viene contrattato dai sovietici per sovrintendere ad un ambiziosissimo programma aeronautico, teso a progettare sotto l’iniziale guida italiana una trentina di nuovi tipi di dirigibili, ed altre aeronavi ancora da definire.
Nobile chiede ad un suo fedele collaboratore, l’ing. Felice Trojani, di seguirlo nella nuova impresa. Trojani ha seguito Nobile da quando si è laureato, dal Giappone al Polo Nord, e con Nobile è rimasto sul pack dopo il disastro del Dirigibile Italia. Trojani chiede a Nobile in quanti anni si dovrebbe sviluppare un così grande progetto: in tre o quattro, risponde il Generale. Trojani si mette a ridere, e Nobile lo rassicura; in Russia i mezzi di lavoro sono illimitati.
Illimitati non furono, né mancarono incidenti e attriti nell’eterogeneo gruppo portato da Nobile in URSS, al punto che Trojani abbandonerà Nobile, e metterà il suo contratto a disposizione dei committenti sovietici. Questi, preferiscono non privarsi delle sue competenze, e lo riassegnano ad un progetto parallelo alla Diriziablestroi, con sede a Dolgoprudnaja.
Narra Trojani [4] : Capo dell’officina meccanica era Benservigi (non garantisco che questo fosse il suo vero cognome), comunista scappato dall’Italia. Aveva partecipato all’ultima occupazione delle fabbriche a Torino, durante la quale aveva preso in ostaggio Lancia. Si era sposato con una bella giovane russa ebrea, aveva una bambina; lavorava con vera competenza e con grande entusiasmo.
Benservigi è, in realtà, Lino Manservigi, che ha effettivamente partecipato all’occupazione delle fabbriche a Torino nel 1920, e per questi fatti colpito da un mandato di cattura; per sottrarlo all’arresto, il PCI lo invia come delegato, insieme ad altri compagni, al III Congresso dell’Internazionale Comunista.
Manservigi rimane a Mosca, sin quando nel 1932 trova lavoro alla Diriziablestroi.
Competente ed entusiasta, lo definisce senza remore l’ing. Trojani, ben noto nell’ambiente aeronautico per la caustica schiettezza delle sue opinioni.
Manservigi verrà accusato, dopo il ritorno di Trojani in iItalia, di connivenza con gli stranieri impiegati alla Diriziablestroi, ed in particolare di aver tenuto conversazioni con il membro del Comitato Centrale del Partito Fascista, lo specialista straniero Trojani […] informandolo sulla vita politica di partito e su tutti i fatti riguardanti l’officina […] manifestando menefreghismo e irresponsabilità verso il lavoro.
L’accusa è ridicola: Trojani non era membro di un fantomatico “Comitato Centrale” del PNF, ed in quanto direttore dello stabilimento era lui ad istruire Manservigi (e tutti gli altri lavoratori) sulle proprie mansioni, e quindi non aveva alcun bisogno di farsi informare; delle capacità lavorative si è scritto poc’anzi. L’origine del Trojani fascista si ritrova nei rapporti quotidiani redatti dagli informatori della polizia politica, primi fra tutti gli interpreti (Trojani e Nobile ne hanno una personale, che li accompagna ovunque), in particolare nell’italico pettegolezzo precedente e seguente l’uscita di Trojani dal gruppo di Nobile. Dicevano ai russi che ero fascista, ed agli italiani che ero comunista, ma non ci facevo caso, scrive Trojani [4].
E la misura di quanto fosse fascista Trojani, la si ha dal fatto che, subito prima del trasferimento a Dolgoprudnaja, fosse stato messo sotto inchiesta dalla Commissione di Disciplina del PNF, con l’accusa di comunismo, proprio sulla scorta degli stessi pettegolezzi che porteranno all’inquisizione e all'assassinio di Lino Manservigi e di numerose altre persone.
Manservigi verrà prima espulso dal Partito, in quanto elemento degenerato borghese, arrestato il 23 Novembre del 1937 e portato davanti alla Sezione Militare del Tribunale Supremo dell’URSS il 14 Marzo del 1938, dove sarà condannato alla fucilazione per spionaggio verso l’agente provocatore fascista Trojani. Lino Manservigi verrà fucilato lo stesso giorno della sentenza, nel poligono della Kommunarka. Dei suoi resti non si saprà più nulla.
A nulla era valsa la richiesta, fatta l’anno precedente, di andare a combattere in Spagna. Un documento inviato al Compagno Ercoli (Palmiro Togliatti), lo definiva elemento negativo in quanto legato a Trojani, sospettato di spionaggio contro l’URSS. Il documento, citato in [2], porta la firma di Togliatti, che doveva essere quindi ben a conoscenza della sorte dei suoi connazionali.
[2] Elena Dundovich, Francesca Gori - Italiani nei Lager di Stalin - Laterza, Bari 2006
[3] Gianni Corbi - Togliatti a Mosca - Rizzoli, Milano 1991
[4] Felice Trojani - La Coda di Minosse - Vita di un Uomo, Storia di un’Impresa - Mursia, Milano VIII-2008/2025
L'illustrazione che segue [da Memorial-Italia] è una pagina dei verbali di interrogatorio da parte della OGPU a Manservigi; osservate come debba sotoscrivere non solo il documento ma ogni sua "dichiarazione". Quasi peggio del Tribunale di Facebook.
domenica 16 febbraio 2025
Noblesse oblige, revisited
Da qualche tempo sto lavorando a un Dicionário Imobiliário [termos em uso no Brasil, com foco em São Paulo e tradução dos termos em italiano], nel tempo lasciato libero dal lavoro pagato a vacazione [4,16€, lordi, l'ora saldati dopo una media di cinque anni dall'incarico - roba del 2018 mi è stata pagata nel 2024], dalle malattie e dalla neghittosità altrui [1].
Un bel malloppo, che tanti mi chiedono per non dover dipendere dalle allucinazioni suggerite su Proz, anche per il tipo di approccio multilaterale, ingegneristico-linguistico-finanziario-commerciale, oltre che per mantenere la fama di cane sciolto che mi contraddistingue.
Ecco, ma una volta finito, che succede?
Non esiste un mercato di dimensioni sufficienti perché un editore se ne interessi, specie per la prevalenza dei monsú trovo-tutto-su-internet, che per la impossibilità morale di prezzarlo in modo anche solo simbolicamente remunerativo, lo so già da me che tra i colleghi non c'è trippa per gatti.
E allora? Vado avanti per la gloria, nella speranza che eventuali clienti dopo averlo visto chiamino me e non quella che era nata per tradurre Camões ma per campare deve tradurre i certificati di nascita ?
Chiamano m'selle, ovviamente, perché non chiede venti euro a cartella con un minimo di duecento più le spese, ma 0,001 euro a parola con sconto ripetizioni. E chissenefrega se per lei la powder room è la stanza polverosa.
Metti un link a PayPal, alla tua lista desideri di Amazon , a Buy Me a Cofee, dicono.
Ci sono già - Vi piace quello che scrivo, e magari vi è anche utile? Offritemi un libro, allora - ma se ne esce sempre uno(a) e risponde ma perché, ti devo pure pagare ? Be' t'ho fatto mezza perizia, potresti dire almeno grazie, ogni tanto; tanti lo fanno, ringraziano e anche di più, ma quegli altri che suggono senza citare (sic) la fonte te lo fanno rodere, alquanto.
Questa non è più solo la death of expertise (rif. Nichols, [2]), ma è la morte della conoscenza, della creatività, del lavoro.
Non è più una questione di costo della cultura, in stile anni settanta, ma dell'esistenza stessa della produzione intellettuale, tanto gia c'è tutto gratis su Internet, c'è l'Ignoranza Artificale (il Bignami di Internet, come l'ha definita Giorgio Parisi) che risponde a tutto.
[1]
Perché quann'uno, caro mio, se vanta
d'esse un omo d'onore, quanno ha data
la parola, dev'esse sacrosanta.
E sia longa la strada, o brutta, o bella,
magara Cristo ha da morì ammazzato,
ma la parola sua dev'esse quella.
[Cesare Pascarella, La Scoperta dell'America]
[2] Tom Nichols, The Death of Expertise: The Campaign against Established Knowledge and Why it Matters, OUP 2019
giovedì 5 dicembre 2024
Saggi grafici e ludolinguistica [aggiornato]
Interessa in questa nota evidenziare alcuni strumenti che alcuni colleghi ed io abbiamo utilizzato (con successo, dobbiamo dire) per progettare saggi grafici finalizzati a determinati quesiti.
Per ottenere un campione rappresentativo della identità grafica di un soggetto nel quale, in sintesi, siano eseguite tutte le lettere e le combinazioni particolari di lettere dell'alfabeto, nonché alcune eventuali particolarità della scrittura in verifica, si deve allestire un testo che poi si detterà (mai e poi mai far copiare) al soggetto.
Il testo non dovrebbe, almeno nella prima parte, ripetere pedissequamente il testo in verifica, pur contenendo informazioni pertinenti (lettere, gruppi di lettere). Il testo deve essere sintetico, facilmente comprensibile al soggetto, comprendere particolari gruppi di lettere, o una notevole ripetizione delle stesse lettere.
The quick brown fox jumps over the lazy dog era la frase un tempo usata per verificare il funzionamento delle macchine da scrivere, ed ora per valutare la qualità di un font, poiché contiene almeno una volta ognuna delle ventisei lettere dell'alfabeto inglese.
In inglese si chiamano pangrams, tradotto in italiano da Giampaolo Dossena con pangrammi.
Giampaolo Dossena cita come miglior pangramma in italiano Pranzo d'acqua fa volti sghembi, di ventisei lettere (in italiano scolastico le lettere dell'alfabeto sono ventuno) ideato da Salvatore Chierchia.
Per la ripetizione (insistente) di alcune lettere, si può fare ricorso al monovocalismo: La zia era assatanata (Giampaolo Dossena). Assatanata è la parola più lunga, in italiano, contenente solamente la vocale a.
Fonte di tutto questo, la ludolinguistica (anche se qualcuno mal sopporta il termine). Preziosissimo La zia era assatanata - Primi giochi di parole per poeti e folle solitarie di Giampaolo Dossena (Rizzoli Manuali BUR, Theoria, Club degli Editori) reperibile ormai (usato) solo su eBay o su Amazon con un po' di fortuna (nel senso del prezzo onesto).
Altre fonti, ancora facilmente reperibili, ma a cui manca l'effervescenza del tesoretto di Dossena, sono il Dizionario Enciclopedico di Enigmistica e Ludolinguistica - DEEL curato da Giuseppe Rossi per Zanichelli (vedi qui e qua), il Dado e l'Alfabeto - Nuovo Dizionario dei Giochi con Parole, ancora di Giampaolo Dossena questa volta per Zanichelli (vedi quo e là) e salendo di un gradino l'Oplepiana - Dizionario di Letteratura Potenziale, sempre per Zanichelli, ancora in catalogo (vedi quo).
venerdì 30 agosto 2024
Хвост Миноса
Nelle anteprime e nelle presentazioni sinora svolte abbiamo visto un grandissimo interesse per il libro e per i fatti che narra, avvenuti tra il 1928 e il 1934; tempi non bellissimi, in Italia e nell'allora Unione Sovietica.
Speriamo che la storia insegni un po' qualcosa, almeno questa volta.
Ссылка на запрос на скачивание
или : Mega Cloud
sabato 27 maggio 2023
Qualche risposta ad alcune domande dei Colleghi ...
Dal punto di vista della qualità dell'immagine, latu sensu, la pellicola è tuttora (e di molto) migliore del digitale, e i motivi della prevalenza assoluta delle immagini da sensore non sono assolutamente in una inesistente superiorità, ma sono legati a ben altre questioni.
[resta comunque da osservare che i filmati di Curious Droid su You Tube sono comunque riversati in digitale, e proprio per i motivi di prevalenza di cui un giorno discorreremo]
giovedì 23 marzo 2023
Tito Trojani
I resti, traslati da Villa Blanchis, non risultano registrati al Sacrario di Oslavia, e quindi sarebbe, presumibilmente, collocato tra gli Ignoti.










