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sabato 30 aprile 2022

Elaborato Peritale e Diritto d'Autore - valenze universali

  Il quinto titolo de I Libri del Perito è dedicato alle applicazioni del Diritto d’Autore alle relazioni peritali, sia in ambito processuale che extragiudiziario, considerando anche alcune questioni relative alle pubblicazioni tecniche e scientifiche

  L’elaborato peritale rientra - ed a quali condizioni - tra le opere dell’ingegno meritevoli della tutela del Diritto d’Autore? La risposta è senz’altro affermativa per quanto attiene il diritto morale alla paternità e all’integrità dell’Opera, mentre ad esempio le ragioni di Giustizia prevalgono sui diritti di riproduzione e di sfruttamento economico. Completano il volume la trattazione di alcuni problemi correlati, come gli accessi agli archivi e il Diritto dAutore sugli epistolari, applicabile quest’ultimo, ad esempio, nella redazione di opere in tema di perizia grafica utilizzando scritture reali.

  Il principio generale della concretezza dell’espressione fa escludere dalla tutela le semplici idee, anche se originali, la produzione meccanicistica. Da sottolineare che l’idea scientifica e le sue ap-plicazioni non sono oggetto di protezione del DdA, ma lo sarà, eventualmente, la forma espressiva con la quale queste sono esposte o dimostrate.
   All’opera creativa, per essere oggetto di protezione, non si richiede di non essere contraria alle disposizioni imperative di Legge, all’ordine pubblico o al buon costume - ne potrà essere, semmai, vietata la diffusione se l’oggetto è contra legem, sempre rimanendo opera protetta - come avviene, di converso, prescritto nella disciplina dei brevetti e dei modelli industriali: la giurisprudenza italiana è piena di esempi solleticanti, come le riviste poste sotto sequestro per oscenità ma sulle quali sono state aperte e discusse cause sul DdA delle immagini al loro interno.

   Il DdA arretra al confronto con altri Diritti che la Legge ritiene prevalenti al verificarsi di specifiche condizioni, previste nel Capo V del Titolo I della LdA, nella giurisdizione italiana.

   L’interesse prevalente che a noi interessa è quello - chiarissimamente definito - dell’ambito giudiziario, in particolare processuale, oggetto dell’art. 67 della LdA: Opere o brani di opere possono essere riprodotti ai fini di pubblica sicurezza, nelle procedure parlamentari, giudiziarie o amministrative, purché si indichino la fonte e, ove possibile, il nome dell'autore. 

   Detto principio è comune alle legislazioni di pressoché tutte le democrazie di diritto, ad esempio in Brasile, dove nella Lei n.° 9.610 de 19 de Fevereiro de 1998 (Lei dos Direitos Autorais e dos Direitos Conexos, alterada pela Medida Provisória n.° 907, de 26 de Novembro de 2019), al Capítulo IV, Das Limitações aos Direitos Autorais, all'art. 46: Não constitui ofensa aos direitos autorais: [...] VII - a utilização de obras literárias, artísticas ou científicas para produzir prova judiciária ou administrativa. [riferimento]

  Il volume è uno di quelli periodicamente interessati dalla liberazione degli scaffali da parte dell'algoritmo di Amazon,  con un sostanzioso e sostanziale taglio del prezzo di vendita - verificate qui: https://amzn.to/3OL3fcd

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giovedì 8 novembre 2018

Diritto all'oblio e pubblicazioni tecnico-scientifiche, un aggiornamento


Nell'ultimo Libro del Perito uscito - Elaborato Peritale e Diritto d'Autore - vi sono dei cenni su l'utilizzo delle informazioni sensibili nell'editoria scientifica, applicando il principio enunciato dalla Cassazione nella sentenza n.38747 del 3 Agosto 2017 (integrale qui, PDF: http://tinyurl.com/y9ux8f3q) e analogamente dalla CEDU nella sent. 19 ottobre 2017, ric. n. 71233-13 (integrale qui, PDF: http://tinyurl.com/yces6tq8)
Per la Suprema Corte, esistono  casi in cui è riconosciuto e tutelato il prevalente diritto della collettività a essere informata e aggiornata sui fatti da cui dipende la formazione delle proprie convinzioni, anche se questo comporta un discredito per il titolare di tali diritti. 
La CEDU aggiungeva al principio alcune condizioni pratiche per l'utilizzo, come dell'importanza dei dati come fonte storica o scientifica, la pertinenza e la limitatezza degli stessi, la possibilità di replica da parte dell'interessato.
La successiva Ordinanza 20 marzo 2018, n. 6919  della Suprema, ribadiva il principio e elencava una serie di cinque condizioni per verificare la prevalenza del diritto di cronaca

1) il contributo arrecato dalla diffusione dell'immagine o della notizia ad un dibattito di interesse pubblico; 
2) l'interesse effettivo ed attuale alla diffusione dell'immagine o della notizia (per ragioni di giustizia, di polizia o di tutela dei diritti e delle liberta' altrui, ovvero per scopi scientifici, didattici o culturali), da reputarsi mancante in caso di prevalenza di un interesse divulgativo o, peggio, meramente economico o commerciale del soggetto che diffonde la notizia o l'immagine; 
3) l'elevato grado di notorieta' del soggetto rappresentato, per la peculiare posizione rivestita nella vita pubblica e, segnatamente, nella realta' economica o politica del Paese; 
4) le modalita' impiegate per ottenere e nel dare l'informazione, che deve essere veritiera (poiche' attinta da fonti affidabili, e con un diligente lavoro di ricerca), diffusa con modalita' non eccedenti lo scopo informativo, nell'interesse del pubblico, e scevra da insinuazioni o considerazioni personali, si' da evidenziare un esclusivo interesse oggettivo alla nuova diffusione; 
5) la preventiva informazione circa la pubblicazione o trasmissione della notizia o dell'immagine a distanza di tempo, in modo da consentire all'interessato il diritto di replica prima della sua divulgazione al grande pubblico.
 
Gli ermellini non ne sono però integralmente soddisfatti, visto che con l'ordinanza 28084/2018 della III Civile (integrale qui, PDF:
http://tinyurl.com/y7vnp2kf), la questione viene demandata alle Sezioni Unite, perché l'elenco non appare facilmente interpretabile in maniera chiara ed univoca e appare sbilanciato verso la diffusione piuttosto che verso il diritto all'oblio, anche tenendo conto della entrata in vigore del Regolamento UE 2016/679 (il GDPR) sulla protezione dei dati con una sua specifica disciplina.
Resta da vedere se verrà riconosciuta l'importanza dell'applicazione alle pubblicazioni tecnico-scientifiche, in funzione delle particolare finalità e  per la specificità del media utlizzato.


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lunedì 17 settembre 2012

Consigli per gli acquisti

Alcuni volumi di interesse per la professione, appena usciti. I link portano direttamente su iBS.it per maggiori informazioni.

The Neuroscience of Handwriting: Applications for Forensic Document Examination, di Michael Caligiuri e Linton Mohammed, CRC Press 2012
Un manuale breve, redatto secondo gli standard dibattimentali statunitensi del post-Daubert.

 
The Science of Crime Scenes, di Max Houck et al.i, Academic Press 2012
Un approccio "scientifico" alla scena del crimine, che evidenzia i fondamenti teorici dietro le procedure normalmente adottate.
 


Il Manuale del Diritto d'Autore di Giorgio Jarach e Alberto Pojaghi, Mursia 2011
Uno dei manuale classici, tra i più chiari in commercio, aggiornato alle ultime variazioni della Legge, ma con una ottima attenzione ai fondamentali.