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giovedì 5 dicembre 2024

Saggi grafici e ludolinguistica [aggiornato]


Nel rilascio di un saggio grafico, si deve sempre ottenere un campione quanto più possibile rappresentativo della identità grafica di un soggetto [vedi anche le note relative alle norme sulla garanzia dei dati personali, ai post precedenti]. Il saggio grafico (o di scrittura, come recita la norma) corrisponde a quello che nel campo scientifico è rappresentato dall’esperimento. Occorrerà allora che il saggio sia organizzato in modo sistematico, stabilendo le condizioni controllate in cui viene effettuato, per evitare che il suo risultato consista in un insieme disordinato e poco significativo di dati [Pietro Pastena, Dizionario di Perize Grafiche, Sulla Rotta del Sole, 2017 - presso l'editore]
In particolare, è necessario avere un campione che sia omogeneo alle scritture in verifica (firme con firme, stampatello con stampatello, e via elencando), omogeneità che deve comprendere anche l'impostazione generale del documento in verifica (assegno con assegno, contratto con contratto, foglio bianco o rigato, etc.). Alcuni modelli sono disponibili sul mio sito, con relativo commento critico.

Interessa in questa nota evidenziare alcuni strumenti che alcuni colleghi ed io abbiamo utilizzato (con successo, dobbiamo dire) per progettare saggi grafici finalizzati a determinati quesiti.
Per ottenere un campione rappresentativo della identità grafica di un soggetto nel quale, in sintesi, siano eseguite tutte le lettere e le combinazioni particolari di lettere dell'alfabeto, nonché alcune eventuali particolarità della scrittura in verifica, si deve allestire un testo che poi si detterà (mai e poi mai far copiare) al soggetto.
Il testo non dovrebbe, almeno nella prima parte, ripetere pedissequamente il testo in verifica, pur contenendo informazioni pertinenti (lettere, gruppi di lettere). Il testo deve essere sintetico, facilmente comprensibile al soggetto, comprendere particolari gruppi di lettere, o una notevole ripetizione delle stesse lettere.

The quick brown fox jumps over the lazy dog era la frase un tempo usata per verificare il funzionamento delle macchine da scrivere, ed ora per valutare la qualità di un font, poiché contiene almeno una volta ognuna delle ventisei lettere dell'alfabeto inglese.
In inglese si chiamano pangrams, tradotto in italiano da Giampaolo Dossena con pangrammi.

Giampaolo Dossena cita come miglior pangramma in italiano Pranzo d'acqua fa volti sghembi, di ventisei lettere (in italiano scolastico le lettere dell'alfabeto sono ventuno) ideato da Salvatore Chierchia.
Per la ripetizione (insistente) di alcune lettere, si può fare ricorso al monovocalismo: La zia era assatanata (Giampaolo Dossena). Assatanata è la parola più lunga, in italiano, contenente solamente la vocale a.

Fonte di tutto questo, la ludolinguistica (anche se qualcuno mal sopporta il termine). Preziosissimo La zia era assatanata - Primi giochi di parole per poeti e folle solitarie di Giampaolo Dossena (Rizzoli Manuali BUR, Theoria, Club degli Editori) reperibile ormai (usato) solo su eBay o su Amazon con un po' di fortuna (nel senso del prezzo onesto).
Altre fonti, ancora facilmente reperibili, ma a cui manca l'effervescenza del tesoretto di Dossena, sono il Dizionario Enciclopedico di Enigmistica e Ludolinguistica - DEEL curato da Giuseppe Rossi per Zanichelli (vedi qui e qua), il Dado e l'Alfabeto - Nuovo Dizionario dei Giochi con Parole, ancora di Giampaolo Dossena questa volta per Zanichelli (vedi quo e ) e salendo di un gradino l'Oplepiana - Dizionario di Letteratura Potenziale, sempre per Zanichelli, ancora in catalogo (vedi quo).
 

mercoledì 27 maggio 2009

Ungulese - 4


Qualche tempo fa
, avevo chiosato sul fatto che lo scorso Novembre, l'Amministratore Delegato di Poste Italiane SpA, ing. Massimo Sarmi, aveva sottoscritto un ordine di servizio con il quale invitava i propri dipendenti a moderare l'uso dell'inglese per garantire una comunicazione immediata con i propri interlocutori.
Si sperava scomparissero a breve termine i teratomi linguistici come la Business Unit Philately, né inglese, né altra cosa che splendido ungulese.
Mi domandavo, però, se si parlava (scriveva, leggeva) Italiano prima dei corsi di inglese in Poste, ed in genere in tutta l'amministrazione della Repubblica.
Risposta corale e unanime, un assordante "no".
L'incertezza e l'abuso linguistico della pubblica amministrazione sono sintomo della pochezza morale e tecnica di questa.

Mi chiedevo anche se dopo l'ordine di servizio moralizzatore, si sarebbe parlato (scritto, letto) Italiano oppure la solita lingua, che si deve tradurre in Italiano prima di poterla tradurre in portoghese o in inglese.

Un paio di giorni ho ricevuto un messaggio di posta elettronica (una mail), proveniente dal dominio posteitaliane.it , finito automaticamente nella Caienna della posta indesiderata.

La riproduco:


Buongiorno,
sono il referente di zona per quanto riguarda i servizi per le imprese di Posteitaliane; vi scrivo in merito a delle interessanti novità riguardo le spedizioni con corriere espresso di Posteitaliane. Da oggi è possibile accedere a scontistiche fino al 30 % e servizi dedicati. A tal proposito vorrei concordare un appuntamento presso la vostra sede proprio al fine di illustrare queste novità.
In attesa di cortese riscontro, distinti saluti

PosteItaliane

Apple Mail
ha fatto bene il suo dovere,
confinando tra lo spam della serie Caro Amico queste righe che vorrebbero attrarre nuovi clienti.
Brutto italiano, e terminologia spazzatura: la scontistica brilla fra tutte. Il fatto che sia un termine consueto nella lingua dei rappresentanti, non ne giustifica l'uso in alcun modo. Il buon Giampaolo Dossena aveva a suo tempo invocato pene orribili (andare a studiare!) per chi si macchiava di tanto crimine contro l'umanità.

Il buon AD Massimo Sarmi dovrebbe nuovamente mettere mano al computer, e diramare un altro ordine di servizo, raccomandando, in attesa dei corsi di Italiano, almeno l'uso del De Mauro online, facile, gratuito, efficace e, sopratutto, scevro da questa spazzatura. Io suggerirei anche il mai compiutamente applicato Manuale di Scrittura Amministrativa redatto dal Dipartimento di Studi Italianistici per l'Agenzia delle Entrate, per avere un esempio di cosa si deve scrivere e cosa non si può.

giovedì 25 dicembre 2008

Saggi grafici e ludolinguistica


Nel rilascio di un saggio grafico, si deve sempre ottenere un campione quanto più possibile rappresentativo della identità grafica di un soggetto [vedi anche le note relative alle norme sulla garanzia dei dati personali, ai post precedenti]
In particolare, è necessario avere un campione che sia omogeneo alle scritture in verifica (firme con firme, stampatello con stampatello, e via elencando), omogeneità che deve comprendere anche l'impostazione generale del documento in verifica (assegno con assegno, contratto con contratto, foglio bianco o rigato, etc.). Alcuni modelli sono disponibili sul mio sito www.trojani.it

Interessa qui evidenziare alcuni strumenti che io ed altri colleghi abbiamo utilizzato (con successo, dobbiamo dire) per progettare saggi grafici finalizzati a determinati quesiti.
Per ottenere un campione rappresentativo della identità grafica di un soggetto nel quale, in sintesi, siano eseguite tutte le lettere e le combinazioni particolari di lettere dell'alfabeto, nonché alcune eventuali particolarità della scrittura in verifica, si deve allestire un testo che poi si detterà (mai far copiare) al soggetto.
Il testo non dovrebbe, almeno nella prima parte, ripetere pedissequamente il testo in verifica, pur contenendo informazioni pertinenti (lettere, gruppi di lettere). Il testo deve essere sintetico, facilmente comprensibile al soggetto, comprendere particolari gruppi di lettere, o una notevole ripetizione delle stesse lettere.

The quick brown fox jumps over the lazy dog era la frase un tempo usata per verificare il funzionamento delle macchine da scrivere, ed ora per valutare la qualità di un font, poiché contiene almeno una volta ognuna delle ventisei lettere dell'alfabeto inglese.
In inglese si chiamano pangrams, tradotto in italiano da Giampaolo Dossena con pangrammi.

Giampaolo Dossena cita come miglior pangramma in italiano Pranzo d'acqua fa volti sghembi, di ventisei lettere (in italiano scolastico le lettere dell'alfabeto sono ventuno) ideato da Salvatore Chierchia.
Per la ripetizione (insistente) di alcune lettere, si può fare ricorso al monovocalismo: La zia era assatanata (Giampaolo Dossena). Assatanata è la parola più lunga, in italiano, contenente solamente la vocale a.

Fonte di tutto questo, la ludolinguistica (anche se qualcuno mal sopporta il termine). Preziosissimo La zia era assatanata - Primi giochi di parole per poeti e folle solitarie di Giampaolo Dossena (Rizzoli, Theoria, Club degli Editori) reperibile ormai solo su eBay o su MareMagnum con un po' di fortuna.
Altre fonti, ancora facilmente reperibili, ma a cui manca l'effervescenza del tesoretto di Dossena, sono il Dizionario Enciclopedico di Enigmistica e Ludolinguistica - DEEL curato da Giuseppe Rossi per Zanichelli (vedi qui), il Dado e l'Alfabeto - Nuovo Dizionario dei Giochi con Parole, ancora di Giampaolo Dossena questa volta per Zanichelli (vedi qua) e salendo di un gradino l'Oplepiana - Dizionario di Letteratura Potenziale, sempre per Zanichelli (vedi quo).