Visualizzazione post con etichetta imaging. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta imaging. Mostra tutti i post

mercoledì 6 dicembre 2017

Consigli di fine anno ... se dovete proprio regalare qualcosa, regalate libri (ma anche qualcos'altro) ! - Terzo


Polaroid is back!
Tirate fuori le vostre Polaroid, lucidategli i rulli e ricominciate a fotografare. Dopo l'esperienza di Impossible (online è rimasto solo il Magazine), la famiglia Smolokowski, il maggior azionista dell'Impossible Project, ha acquistato il brand e i brevetti Polaroid, portando sotto la stessa proprietà i due marchi.
Impossible è ora confluita nel Polaroid Originals, riportando in produzione le pellicole (per il momento) e un semplice apparecchio, la One Step 2 disponibile in preordine direttamente dallo shop del brand, da Amazon o a Roma da Ars-Imago.
Le pellicole sono immediatamente disponibili nei formati 600, SX-70 e Spectra, oltre che nell'I-Type per le nuove macchine (senza batterie nel filmpack), sempre direttamente da Polaroid, da Amazon, da Ars-Imago e da Fotomatica. Negli shop di Amazon, Ars-Imago e Fotomatica sono ancora disponibili (scontate) le pellicole Impossible.
Sono anche disponibili i vecchi modelli 600, Spectra e SX-70, ricondizionati e garantiti come nuovi - prezzi un po' altini, magari, ma fatte le proporzioni con i vecchi tempi estremamente convenienti. Altri shop indipendenti hanno messo in vendita alcuni esemplari (garantiti) di modelli professionali - Ars-Imago ha disponibili alcuni esemplari della macro-5 (!):
http://www.ars-imago.com/polaroidimagespectracameramacro5-p-11202.html 
Un mio recente esperimento, in vendita su Amazon, vi da' una idea delle possibilità del sistema.


Sempre in tema di imaging
Circa un anno fa, il produttore cinese Zhongyi rilasciava un obiettivo macro (estremo), il Zhongyi Mitakon 20mm F2 4.5x Super Macro, con un rapporto di riproduzione fino a 4-4,5x senza necessità di tubi o soffietti di estensione, disponibile con attacchi Canon EF, Nikon F, Sony FE, Sony Alpha, Pentax K, Sony E, Micro 4:3, Fuji X. Prezzo fantastico, 199,00€.
Da alcuni mesi è disponibile direttamente da Amazon Italia, sempre allo stesso prezzo e come prodotto prime, in pronta consegna. 

http://amzn.to/2AY7OwS

Con lo stesso marchio sono disponibili numerosi altri obiettivi e adattatori, di ottima qualità ed a prezzi eccezionali.


domenica 3 dicembre 2017

Consigli di fine anno ... se dovete proprio regalare qualcosa, regalate libri (ma anche qualcos'altro) ! - Secondo


Non solo libri.
Il prossimo 6 Dicembre (calendario gregoriano) - o il 19 Dicembre (calendario giuliano) - è la festa di San Nicola
Meglio se di cioccolata, da prendere, finché ce ne sono, da Leonidas in Via Clisio 5, in Roma (invii in tutti italia, mail e telefono).



Torniamo ai libri.
Ora le fake news sono di moda e sono divenute strumento di profitto politico. Uno dei testi più recenti e approfonditi, è il Photo Forensics di Hany Farid, una sorta di bibbia del settore, per la MIT Press.
Disponibile su Amazon :




L'ultimo testo  uscito (2015) per la letteratura inglese del mainstream, è il Foundations of Forensic Document Analysis: Theory and Practice di Michael Allen (Autore), anche questo disponibile da Amazon:

 

Imaging e perizia: la costruzione dell'immagine scientifica e la presentazione dell'elaborato sono sempre questioni critiche.
Due volumi da consigliare, ormai classici del settore. Per l'imaging, Envisioning Science: The Design and Craft of the Science Image di Felice Frankel, ancora per la MIT Press, disponibile (con diverse ozioni di prezzo e rilegatura) tramite Amazon

http://amzn.to/2BGrhPW

e per la presentazione, Visual Strategies: A Practical Guide to Graphics for Scientists & Engineers di Felice Frankel e Angela Depace (Yale University Press), sempre attraverso Amazon:




2 - continua

domenica 29 novembre 2009

Scritture


Il Codex Sinaitiucs è una Bibbia del IV secolo, che contiene la più antica versione nota del Vecchio Testamento. Le 823 pagine rimaste, delle millecinquecento stimate, sono fisicamente disperse tra l'Inghilterra, la Germania e la Russia.
Il Codex è scritto in greco, su pergamena, con vari inchiostri (nero, rosso). Sono state individuate le mani di almeno tre copisti (un quarto è dubbio), distinguibili oltre che grafologicamente, anche per la diversa interpretazione della trascrizione delle vocali in greco.
La copia originale è stata successivamente alterata, sino al dodicesimo secolo, e sono evidenti gli interventi di correzione effettuati (per lo più attraverso l'ablazione dell'inchiostro ed una eventuale sovrascrittura).

Il Codex Sinaiticus Project è un progetto di collaborazione internazionale teso a riunire l'intero manscritto in forma digitale, e renderlo liberamente accessibile in Internet.
Nel sito del progetto, è oggi raccolto il codex geograficamente disperso, assieme ad un imponente ed interessantissimo apparato di trascrizione, traduzione ed analisi multispettrale del documento.
L'immagine del sito è riprodotta alle condizioni di Copyright indicate dal CSP.




domenica 17 maggio 2009

L'uso "peritale" dei fotofonini


Alcuni anni fa (2004) scrissi delle note circa la fattibilità e la convenienza dell'uso in campo peritale dei fotofonini, come allora venivano chiamati. Il termine ha avuto una via quantomai breve, ed è andato ad allargare il repertorio terminologico del settore divenuto obsoleto. Qualcuno ricorda i TVfonini, i fotopalmari e quant'altro?
L'articolo è in corso di revisione, e verrà pubblicato sul mio sito a breve.

Alcune delle caratteristiche allora evidenziate (qualità non eccelsa, possibilità di trasmettere immagini e note via MMS o posta elettronica, compattezza ed agilità generale del dispositivo) e le possibilità di utilizzo ragionevolmente possibili, valgono tuttora.
Il telefono cellulare, dotato di un apparecchio fotografico e di connettività che va dall'MMS alla navigazione in rete di alcune funzionalità di editing (prime fra tutte la possibilità di allegare commenti estesi alle immagini) se inserito in una adeguato protocollo di indagine, è uno strumento di estremo interesse.
La qualità delle immagini è mediamente aumentata: i sensori hanno ormai da tempo superato la dimensione VGA, e sono quasi sempre superiori ai 2Mpixel; si cominciano a vedere sistemi ottici complessi (vedi il Nokia N95) e non più fori stenopeici più o meno migliorati; le dimensioni dei sensori sono aumentate, gli algoritmi di compressione sono meno penalizzanti, la connettività gestisce files di maggiori dimensioni (chi si ricorda dei vecchi MMS da 49k?).
Più che la qualità dell'immagine, si osserva, in un sistema multifunzionale si cerca la versatilità e la utilizzabilità nelle condizioni più varie.
Pochi sanno, ad esempio, che pressoché tutti i sensori coprono agevolmente anche l'infrarosso vicino. Alcune variazioni (meditate) nei parametri di regolazione (luce incandescente, sensibilità...) consentono di ottenere risultati senz'altro interessanti dal punto di vista creativo, e con le dovute cautele anche in campo peritale.

Un esempio:


ottenuto con un cellulare Samsung SGH-D880 (3Mp nominali), filtro Cokin 007 (equivalente all'89B Wratten) tenuto davanti all'obiettivo, mano libera, luce solare; elaborazione successiva dell'immagine limitata al solo ridimensionamento.

martedì 24 marzo 2009

Differenziazione, digitale, pellicola, enhancement


Nella elaborazione delle immagini ai fini foren
si, il problema classico e prevalente è quello della differenziazione delle caratteristiche dell'oggetto in esame da quelle dell'ambiente in cui si trova.
Separare un tracciato da uno sfondo, un colore dall'altro, la firma dal timbro che la copre, una aggiunta dall'originale, una scritta sbiadita dallo sfondo; il tutto, con metodologia rigorosamente non distruttiva e non alterativa.
Il metodo di elezione fino ad alcuni anni fa era l'indagine fotografica per esteso campo spettrale, dall'ultravioletto all'infrarosso, con l'aggiunta eventuale dell'esame in fluo
rescenza UV o IR. Personalmente, ho sempre ritenuto il risultato delle pellicole migliore di quello dei sensori (curve di risposta più omogenee rispetto all'intervallo di sensibilità), e non sono il solo a crederlo.
Negli ultimi due anni, Kodak ha interrotto la produzione prima dell'Ektachrome EIR (dia, falsi colori, sviluppo in E6) e poi della Infrared High Spee
d (HIE, bianco e nero, io la sviluppavo col Rodinal). Alla data di oggi, rimangono le sole (ottime, comunque) pellicole Rollei Infrared High Speed (prodotta da Maco, simile per sensibilità spettrale a quella che era la Ilford SFX o la Konica Infrared, propriamente una sensibiltà estesa sul rosso), e la EFKE IR 820, fabbricata in Croazia con tecnologia Orwo (questa ha una sensibilità estesa agli 820nm, non la Kodak HIE, ma abbastanza). Le EFK sono disponibili in Italia tramite Fotomatica. Per quanto riguarda l'analisi nell'UV, sono (ancora) utilizzabili le pellicole correnti: il problema vero è negli obiettivi recenti, con "troppo vetro" : i migliori risultati li ho sempre con i Tessar (o Sonnar) e derivati (il Micro-Nikkor 55/3,5 per esempio).
L'utilizzo delle macchine fotografiche digitali nell'IR richiede un investimento elevato che spesso non corrisponde ad un ritorno economico sufficiente, tenendo conto anche della rapida obsolescenza dei materiali.
È quindi giustificata una analisi sulla confidenza che possa essere data da altri mezzi di indagine, basati sulla elaborazione di immagini digitalizzate (ottenute, per intendersi da un buon scanner) e sul loro enhancement (noun;
intensification; improvement; increasing of the value of ), procedimenti resi possibili dall'incremento della capacità di calcolo disponibile.
Dalla pratica professionale corrente (e da un bel po' di letteratura accumulata negli ultimi anni - io leggo, non dico di aver letto) credo di poter sottoscrivere l'affermazione che il metodo di prima scelta per l'analisi e la differenziazione delle caratteristiche sia ormai l'analisi sulle immagini ordinarie degli oggetti: le elaborazioni multicanale negli spazi colore ormai disponibili su qualsiasi programma di imaging, Bodziak, (pseudo) Nemarsky, deconvoluzione e resamplig dei livelli consentono di ottenere risultati consistenti e in alcuni casi non ottenibili in campo spettrale esteso.
Si veda il semplice esempio nell'immagine che segue (cliccare sul riquadro per ingrandire):


Le immagini sono a bassa risoluzione con evidentissimi artefatti di compressione (terza e quarta dall'alto..); nella pratica professionale (immagini a 1200 dpi almeno, profondità di colore adeguata, tiff, e via elencando) si hanno risultati di gran lunga migliori.

Chiaramente, una differenziazione ottenuta con tali metodi è condizione sufficiente a definire una diversità negli oggetti di indagine (inchiostri diversi, eliminazione di caratteristiche indesiderate, migliore leggibilità dell'immagine ai fini puramente infografici), ma non necessaria. La mancanza di risultati NON dimostra l'unitarietà dell'oggetto.