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mercoledì 9 febbraio 2011

AUT 45


E dopo l'AUT 18, metterò mano alla scheda dell'AUT 45, nato come bimotore da osservazione ed appoggio tattico, ostacolato nella sua realizzazione dalle contrastanti pretese del Ministero, e dalla opposizione dello stesso Muzio Macchi.
L'AUT 45 rimase allo stato di pre-prototipo; fatte le prove nella galleria del vento, nel 1939 erano in costruzione la cellula di rottura e due apparecchi di volo, ma la sostituzione al posto di sottosegretario all'Aeronautica di Valle con Pricolo, cambiò la politica del Ministero.
La prima dichiarazione di Pricolo fu, infatti, la celebre : "Basta con la costruzione di aeroplani, ne abbiamo già troppi. Quelli che ci mancano sono gli hangars."
All'AUSA giunse poco dopo una nota ufficiosa: "Dopo questi sette S79 che avete in costruzione non ne saranno ordinati più: di aeroplani ve ne sono già abbastanza. Pensate perciò ad avviare l'attività della ditta verso altri campi: il Fabbriguerra vi consiglia letti in ferro e carrozzelle da bambini."  (da La Coda di Minosse)

Era il Novembre del 1939. Il 10 Giugno del 1940 l'Italia entrò in guerra, con troppi aeroplani, come sappiamo.


© Ascanio Trojani 2011 - Tutti i Diritti Riservati

AUT 18


Alla fine, comincio ad essere in grado di mettere un po' d'ordine nei miei archivi e di cominciare a completare le pagine del mio sito, in particolare la sezione storica.

Si riprende dall'archivio di Felice Trojani, e dall'AUT 18, aereo da caccia la cui (lunga) storia, descritta ne La Coda di Minosse, è spesso presa a testimonianza dello stato dell'industria italiana prima dell'inizio della seconda guerra mondiale.
Per anticipazione, tre trittici delle successive versioni del T18, dalla prima del 1934 (biposto, carrello retrattile, interamente metallico, mitragliatrici nelle ali) alla versione consegnata per i collaudi al Ministero, nel 1939. La versione con gli "scarponi" era stata disegnata per soddisfare una pretesa del Ministero, che lamentava l'alto costo del carrello retrattile.







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