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mercoledì 11 novembre 2009

Ungulese - 6


Oggi, 11 Novembre 2009, leggo su laRepubblica.it un meraviglioso franchaising.
Già si è detto che i nostri quotidiani, se non di una lezione di Inglese primo livello, avrebbero bisogno di un correttore ortografico assai meno primitivo di quello i cui risultati abbiamo di fronte.
Qualche considerazione accessoria, però.
Ho cercato franchasing su Google, con risultati interessanti. La ricerca mi restituisce 39.200 risultati (circa), abbastanza da far credere a qualche sedicente collega che se tanto mi da' tanto, franchaising è una variante corretta ed utilizzabile. Su questo aspetto, rimando ad un precedente post, in cui si discorreva sulla validazione della terminologia (e della lingua) secondo il numero di occorrenze in un motore di ricerca.
Spulciando senza troppo metodo tra i risultati, quindi senza eccessiva validità statistica, si osserva che la maggior parte dei risultati fanno riferimento ad annunci economici, o a realtà aziendali non eccessivamente sviluppate (e che presentandosi in tal modo, forse così resteranno a lungo). 
Alcuni siti web, però, avrebbero meritato una maggiore attenzione alla lingua, visto quel che sono costati di codice, hosting, banda, contenuto (sic). Evidentemente, la cultura non è percepita come qualcosa che porta valore, e che può di conseguenza essere trascurata senza danno a favore dei metri quadri di pelle (a Roma si direbbe di pelo - volgarotto, ma efficace) esibite nelle fotografie.
Altri ancora, che escono tra i risultati, non riportano però la variante lessicale tra le pagine. Con ottimo spirito imprenditoriale (nonostante la Legge 69/09 che lo ritiene, alla lettera, comportamento di rilevanza penale) hanno aggiunto tra le keywords del codice anche la variante; se pagano, anche gli ignoranti sono benvenuti.
Questa, forse, è creatività: 
<META NAME="keywords" CONTENT="franchising ***, negozi in franchising, offerte franchising, franchaising"> 
<meta name="description" content="***, negozi in franchising, offerte franchising, franchaising">


 

mercoledì 8 luglio 2009

Ungulese - 5


Anni fa (circa 1965) girava una storiellina tra i fotografi italo-americani: un napoletano, leggendo sulla confezione di una pellicola Keep in Cool, dry Place, rispondeva a soreta.

Oggi Repubblica online ci ha dato uno splendido esempio di Ungulese, dando la notizia di un gruppo di noglobal (dice Repubblica, e Repubblica è giornale d'onore, ma a me pare che, anche qui, toppi) che hanno steso sulla scalinata di Trinità dei Monti uno striscione in inglese che recitava Keep the climate cool, then Berlusconi can keep his clothes on.
Repubblica traduce la scritta con un Fermate il clima freddo. Berlusconi può fermarlo quando vuole.
A soreta, di tutto cuore, anche a nome di tutta la categoria dei Traduttori e degli Interpreti. I nostri due euro netti l'ora ce li meritiamo tutti.

(Per chi ha studiato il tedesco o il francese a scuola, lo slogan - niente male - si tradurrebbe, per esempio, con un Manteniamo il clima fresco, così Berlusconi può tenersi i vestiti indosso. Si perde il gioco di parole su climate cool, sospeso tra clima del pianeta e clima politico, ma tant'è.)

mercoledì 27 maggio 2009

Ungulese - 4


Qualche tempo fa
, avevo chiosato sul fatto che lo scorso Novembre, l'Amministratore Delegato di Poste Italiane SpA, ing. Massimo Sarmi, aveva sottoscritto un ordine di servizio con il quale invitava i propri dipendenti a moderare l'uso dell'inglese per garantire una comunicazione immediata con i propri interlocutori.
Si sperava scomparissero a breve termine i teratomi linguistici come la Business Unit Philately, né inglese, né altra cosa che splendido ungulese.
Mi domandavo, però, se si parlava (scriveva, leggeva) Italiano prima dei corsi di inglese in Poste, ed in genere in tutta l'amministrazione della Repubblica.
Risposta corale e unanime, un assordante "no".
L'incertezza e l'abuso linguistico della pubblica amministrazione sono sintomo della pochezza morale e tecnica di questa.

Mi chiedevo anche se dopo l'ordine di servizio moralizzatore, si sarebbe parlato (scritto, letto) Italiano oppure la solita lingua, che si deve tradurre in Italiano prima di poterla tradurre in portoghese o in inglese.

Un paio di giorni ho ricevuto un messaggio di posta elettronica (una mail), proveniente dal dominio posteitaliane.it , finito automaticamente nella Caienna della posta indesiderata.

La riproduco:


Buongiorno,
sono il referente di zona per quanto riguarda i servizi per le imprese di Posteitaliane; vi scrivo in merito a delle interessanti novità riguardo le spedizioni con corriere espresso di Posteitaliane. Da oggi è possibile accedere a scontistiche fino al 30 % e servizi dedicati. A tal proposito vorrei concordare un appuntamento presso la vostra sede proprio al fine di illustrare queste novità.
In attesa di cortese riscontro, distinti saluti

PosteItaliane

Apple Mail
ha fatto bene il suo dovere,
confinando tra lo spam della serie Caro Amico queste righe che vorrebbero attrarre nuovi clienti.
Brutto italiano, e terminologia spazzatura: la scontistica brilla fra tutte. Il fatto che sia un termine consueto nella lingua dei rappresentanti, non ne giustifica l'uso in alcun modo. Il buon Giampaolo Dossena aveva a suo tempo invocato pene orribili (andare a studiare!) per chi si macchiava di tanto crimine contro l'umanità.

Il buon AD Massimo Sarmi dovrebbe nuovamente mettere mano al computer, e diramare un altro ordine di servizo, raccomandando, in attesa dei corsi di Italiano, almeno l'uso del De Mauro online, facile, gratuito, efficace e, sopratutto, scevro da questa spazzatura. Io suggerirei anche il mai compiutamente applicato Manuale di Scrittura Amministrativa redatto dal Dipartimento di Studi Italianistici per l'Agenzia delle Entrate, per avere un esempio di cosa si deve scrivere e cosa non si può.

venerdì 1 maggio 2009

Web as a Corpus, Google e peritare assorto..


Parte seria: il web può essere considerato un corpus linguistico?
Sì, per le dimensioni e le modalità espressive (dall'archivio dei testi classici alle forme espressive specifiche - blog, chat, mashups e quant'altro), con molte riserve per la prevalenza di lingue riconducibili all'inglese (i tre quarti dei dati), la prevalenza di dialetti settoriali (tecno-geek, notizie) e una ridotta rappresentatività delle varietà locali e del parlato quotidiano, oltre che di lingue appartenenti a realtà unwired.
Sempre seriamente, è possibile consultare in maniera affi
dabile questo corpus, con finalità non solo di studio ma anche finalizzate al dia-a-dia professionale?
Mica tanto. I motori di ricerca, da Google e Yahoo, a quelli più settorializzati come Scirus, o i metamotori (sic est) come Kartoo o WieZi, non hanno tra le finalità una corretta rappresentazione della lingua, e sono tutt'altro che perfetti dal punto di vista della comprensione semantica.
Un esempio, un mia vecchia memoria presentata al XL Cong
resso Nazionale dell'Associazione Termotecnica Italiana, intitolata Indagine Termofluidodinamica sul Tubo di Calore Rotante (la memoria è leggibile su Scribd).
Scribd fornisce un bel po' di statistiche sul documento, in particolare le chiavi di ricerca tramite le quali si è arrivati alla pagina che lo contiene. Qui di seguito è riprodotta una parte della lunga lista:

Passi il tubo porno e relative varianti, anche se fa poco piacere che il proprio lavoro sia luogo di incontro di una confraternita di onanisti. Ma il motore di ricerca punta al tubo, e passi.
Ma qualcuno vuole essere così carino da spiegarmi cosa c'entra Frederico Moccia? Cosa c'entra Pedro Lenza?
Accettata (non accertata) la plausibilità dell'ipotesi del web come corpus, o più seriamente del web come corpora, di converso non è possibile ritenere come rappresentativo delle varietà delle lingue il campione che viene restituito dai motori di ricerca.
Peritare assorto, da chi crede di poter scegliere tra un termine e l'altro effettuando una semplice conta delle occorenze in una ricerca; si dice viado perché Google mi dà 1.020.000 occorenze, e non veado perché la ricerca relativa ne restituisce solo 480.000.
Nessun cenno a cosa si cerca, a come lo si cerca, se il Safesearch sia attivo o meno, se siano attive le configurazioni localizzate.

mercoledì 15 aprile 2009

Ungulese - 3

.
The machine do not give rest - change it preventively.

Su una macchina distributrice, Stazione Termini di Roma. Troppo bella per non essere fatta vedere, nonostante la pessima qualità dell'immagine. Il Cretino (quello di F&L) non ha mai rest, senza alcun dubbio.

sabato 3 gennaio 2009

Ungulese - 2


Lo scorso Novembre, l'Amministratore Delegato di Poste Italiane SpA, ing. Massimo Sarmi, ha sottoscritto un ordine di servizio con il quale invita i dipendenti a moderare l'uso dell'inglese per garantire una comunicazione immediata con i propri interlocutori.
Sarebbero, quindi, destinati a scomparire teratomi linguistici come la Business Unit Philately, né inglese (semmai, se si vuol proprio fare del pidgin', Philately Business Unit), né altra cosa che splendido ungulese.
La home page di Poste Italiane è tuttora un bell'esempio: ATM, Poste Business, Poste Pay, Poste Shop (quelle strutture che si sono sovrapposte all'ufficio postale, dove troviamo le collezioni di Harmony e altri oggetti indispensabili al vivere civile, ma non i francobolli, o le confezioni di avvisi di ricevimento - le ricevute di ritorno - o i moduli per le richieste in distinta).
Ma si parlava (scriveva, leggeva) italiano prima dei corsi di inglese in Poste, ed in genere in tutta l'amministrazione della Repubblica? Gli avvisi di ricevimento/ricevute di ritorno, le distinte di cui sopra non indirizzano certo verso una risposta positiva.
L'incertezza e l'abuso linguistico della pubblica amministrazione sono sintomo della pochezza morale e tecnica della struttura.
E dopo l'ordine di servizio moralizzatore, si parlerà (scriverà, leggerà) italiano oppure la solita lingua, che dovrò continuare a tradurre in italiano prima di poter tradurre in portoghese o in inglese? Il dia-a-dia del traduttore dall'italiano rimarrà lo stesso, temo.
O ritorneremo alle istruzioni del Travaso, per non dir più bidet con molle e femminea pronunzia francese, ma bidè, con schietta e maschia pronunzia italiana?

mercoledì 12 novembre 2008

Ungulese - 1




Undergraund.
All'entrata della stazione più grande del paese, porta di ingresso dei barbari all'Urbe, un esempio della diffusa cultura del luogo.
E non tanto per chi la ha materialmente scritta, ma per chi non ha controllato, e non ha posto mano ad uno Stanley (in italiano: sgarzino) per eliminare il risvolto di troppo.