Citando da una perizietta standard, da cop'incolla, vista troppe volte:
[…] per poter affermare che uno scritto è autografo i segni con lo stesso tracciamento grafico in due scritture in confronto devono essere cinque/sei [...].Di norma, a contorno, si citano Sante Bidoli, insieme o in alternativa a Marco Marchesan.
È una citazione non corretta, malevolmente interpretata, e che ignora totalmente senso e fondamenti di detta
Legge.
Questa che si attribuisce al Marchesan (o a Bidoli) non è una
Legge, sorta di mandato all'onnipotenza, di valore assoluto ed applicabilità universale; non è nemmeno una
regola, ma solamente una misinterpretazione di un esempio di statistica a sua volta semiempirica e sommaria, un tentativo di esporre in forma quantitativamente debole il
principio criminalistico di identificazione [*].
Un principio può essere utilizzato solo conoscendo e rispettando il contesto sotto cui è formulato.
Un
segno grafico che possa essere definito
patognomonico (linguaggio improprio, da patologo) o meglio
individualizzante, può essere definito, in termini statistici assai sommari, come un segno che lo scrivente abbia in comune con una limitata parte della popolazione (anche con una parte eguale a zero, ovviamente) come per esempio con
una persona su cento, ovvero il segno ha una
frequenza dell’1% nella popolazione in esame.
Sotto tale ipotesi, affinché la probabilità che una serie di
segni individualizzanti possa essere definita
sufficiente ad individuare una
singola persona, detti segni dovrebbero essere in numero di quattro o cinque; per le probabilità composte, cinque segni ognuno con frequenza
misurata pari all’uno per cento della popolazione, dovrebbero essere contemporaneamente presenti in 1/100 elevato alla quarta, ovvero in 1/10.000.000.000 di persone, una persona su dieci miliardi.
Ciò, naturalmente, se
effettivamente a detti segni possa essere attribuita tale frequenza nella popolazione, giacché
non esistono tabelle delle frequenze dei caratteri della scrittura, che siano pubblicate e verificate secondo il metodo scientifico. Esistono solamente regole semiempiriche, come l'esecuzione degli ovali in senso orario, misurate in campioni ristretti.
Esistono, inoltre, segni
ben più rari di quelli con la frequenza esemplificatrice dell’
uno per cento, e la loro presenza potrebbe ridurre anche a
due i segni caratteristici sufficienti a fornire un parere di unicità di mano.
E detti segni, interpretati come elementi statistici, debbono essere tra loro
indipendenti tra di loro. Ad esempio, l'esecuzione degli ovali in senso orario tra le
a e le
o, non è completamente indipendente tra loro, non possono essere considerati elementi di eguale valore probatorio.
Come se non bastasse, si scrive di
segni con lo stesso tracciamento grafico.
Ciò è errato, perché nei caratteri individualizzanti vi sono anche i
caratteri generali della scrittura, come la pressione e gli allineamenti.
Una trattazione della
regola dei cinque segni, con eccessive libertà statistiche e metodologiche, a mi oparere (vi si rappresenta la variazione di una grandezza discretizzata con una linea continua, scelta in maniera arbitraria e non documentata, tra l'altro), la si può trovare
qui.
Vi è però un aspetto poco utilizzato della
regoletta, mai abbastanza evidenziato.
Nessuno può permettersi di stabilire
identità tra elementi
banali, o tra due o tre elementi.
Un esempio chiarissimo : avere (tra individui a confronto) due gambe e due braccia non è una corrispondenza individualizzante; lo sarebbe se si avessero
tre gambe (meglio ancora se
quattro).
[*] Robert A. Huber ,
Expert Witnesses, Criminal Law Quarterly, II, 276-296 :
When any two items contain a combination of corresponding or similar and specifically oriented characteristics of such number and significance as to preclude the possibility of their occurence by mere coincidence, and there are no unaccounted for differences, it may be concluded that they are the same, or their characteristics attributed to the same cause. Si veda anche: Harold Tuthill,
Individualization: Principles and Procedures in Criminalistics, Lightning Powder, Salem 1994