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domenica 10 maggio 2026

Guardie e Ladri

D'obbligo reiterare, ogni tanto. Post del 22 Febbraio 2009.

È norma che la guardia insegua il ladro, da Aldo Fabrizi e Totò a Harrison Ford e Tommy Lee Jones.
La Legge si adegua agli sforzi fatti per aggirarla, ricordando anche che questa non è applicabile alle fattispecie non definite come reato precedentemente alla sua entrata in vigore.

Nel 1935, viene pubblicata in strisce giornaliere Mickey Mouse runs his own Newspaper, di Floyd Gottfredson e Ted Osborne; in italiano è nota come Topolino giornalista.

Topolino, ancora coi calzoni corti e ben lontano dall'integrazione degli anni sessanta, subentra nella proprietà di un quotidiano locale.
La storia è una complessa trama di appalti pubblici per la Nettezza Urbana e i servizi alla Polizia, che finiscono assegnati ad una banda di criminali nonostante questa faccia offerte notevolmente più elevate della concorrenza onesta.
Topolino raccoglie le prove, le pubblica, crea e fa montare lo scandalo, nonostante le intimidazioni che raggiungono il culmine con un attentato che distrugge la tipografia dove viene stampato il giornale.
L'ira dell'opinione pubblica, informata dalla stampa, fa alla fine arrestare i criminali, cacciare i politici corrotti.
Ma siamo nell'America del 1935, in altro luogo, in altro tempo.

Qui, con le Leggi attualmente prodotte dal Parlamento, in galera ci sarebbe Topolino per la pubblicazione degli atti di una inchiesta (che probabilmente non si potrebbe nemmeno svolgere), i politici corrotti sarebbero al loro posto, e l'opinione pubblica ignara continuerebbe a pagare gli appalti gonfiati alle associazioni criminali, che potrebbero riportare tranquillamente in Italia i soldi illegalmente trasferiti all'estero.
 
 

 
 
 

domenica 11 aprile 2010

Addio a CryptoGram in italiano


Dall'Aprile del 2010, Communication Valley, Business Unit di Security Reply, non effettuerà più il servizio gratuito di traduzione in lingua italiana della newsletter CryptoGram redatta da Bruce Schneier.  
L'ultimo numero di CryptoGram.it, del Marzo 2010, è disponibile a questo link insieme ai numeri precedenti a partire dal Settembre del 2001.
In un paese come l'Italia, in cui la sicurezza è un misto di porte chiuse, corridoi ciechi e capomanipoli di complemento in cerca di compensazioni per le proprie carenze dell'affettività, il buon senso di Schneier era necessario come e più dell'aria. Nel riquadro qui a destra, è sempre presente il widget dal blog di Schneier.
 
La newsletter CryptoGram di Bruce Schneier, Chief Security Technology Officer di BT  è sempre disponibile in inglese all'URL http://www.schneier.com/crypto-gram.html  
Questo era il paese delle tre i. Internet la si sta chiudendo, l'Inglese non lo sa nessuno (a cominciare dal capomanipolo di turno). La terza I, non ricordo più cosa volesse essere.



mercoledì 30 settembre 2009

Guardie e Ladri


È d'obbligo reiterare, ogni tanto. Post del 22 Febbraio 2009.

È norma che la guardia insegua il ladro, da Aldo Fabrizi e Totò a Harrison Ford e Tommy Lee Jones.
La Legge si adegua agli sforzi fatti per aggirarla, ricordando anche che questa non è applicabile alle fattispecie non definite come reato precedentemente alla sua entrata in vigore.

Nel 1935, viene pubblicata in strisce giornaliere Mickey Mouse runs his own Newspaper, di Floyd Gottfredson; in italiano è nota come Topolino giornalista.

Topolino, ancora coi calzoni corti e ben lontano dall'integrazione degli anni sessanta, subentra nella proprietà di un quotidiano locale.
La storia è una complessa trama di appalti pubblici per la Nettezza Urbana e i servizi alla Polizia, che finiscono assegnati ad una banda di criminali nonostante questa faccia offerte notevolmente più elevate della concorrenza onesta.
Topolino raccoglie le prove, le pubblica, crea e fa montare lo scandalo, nonostante le intimidazioni che raggiungono il culmine con un attentato che distrugge la tipografia dove viene stampato il giornale.
L'ira dell'opinione pubblica, informata dalla stampa, fa alla fine arrestare i criminali, cacciare i politici corrotti.
Ma siamo nell'America del 1935, in altro luogo, in altro tempo.

Qui, con le Leggi attualmente all'attenzione del Parlamento, in galera ci sarebbe Topolino per la pubblicazione degli atti di una inchiesta (che probabilmente non si potrebbe nemmeno svolgere), i politici corrotti sarebbero al loro posto, e l'opinione pubblica ignara continuerebbe a pagare gli appalti gonfiati alle associazioni criminali, che potrebbero riportare tranquillamente in Italia i soldi illegalmente trasferiti all'estero.

martedì 29 settembre 2009

Non c'era nessuno...


Lo scorso 28 Settembre il discutibile (e discusso) Ministro Renato Brunetta avrebbe dichiarato  Alle 14 al Tribunale di Roma mi hanno detto che non c'è nessuno.
Io, e molti altri colleghi, c'eravamo, nonostante l'ora, l'onorario indecente e pagato con anni di ritardo, le strutture ridotte al nulla da anni e anni di tagli.
L'affermazione, in bell'italiano, del Ministro chiarisce molte cose: siamo nessuno, che cosa andiamo mai cercando?

lunedì 10 agosto 2009

Capsicum chinense


Oggi, 10 Agosto dell'anno di grazia 2009, si ha notizia dai quotidiani che due individui hanno effettuato una rapina in strada, in Roma, in Via Lorenzo il Magnifico (Piazza Bologna, non certo le isolate stazioni della Ferrovia Roma Nord), accecando la vittima con uno spray urticante, il celebrato spray al peperoncino. Nei giorni scorsi, molte altre rapine ed aggressioni effettuate con le stesse modalità: lo spray al peperoncino, cavaliere bianco in difesa delle donne e dei deboli, nelle miopi illusioni di alcuni, è risultato invece essere, e non poteva essere altrimenti, un'arma in mano agli aggressori anziché uno strumento di difesa e prevenzione.
Troppo facile prevederlo, e non solo da parte di chi ha anche una minima preparazione tecnica specifica.

Intanto, la libera vendita: checché ne dicano due autorizzazioni alla libera vendita per due prodotti specifici, lo spray urticante non è uno strumento incapace di offendere (le autorizzazioni parlano, invece, di dispositivi di autodifesa, ritenuti innocui). La libera vendita e la ancor più libera detenzione sono un regalo alla criminalità, senza se e senza ma.
In Italia sono autorizzato due soli prodotti, ma in vendita (basta fare una ricerca da Gugù) ce ne sono moltissimi altri modelli. Io ne ho contati settanta, prima di ricordarmi di avere di meglio da fare. Molti di questi sono strumenti vietati in altri paesi, o perché in soluzione alcoolica, o perché hanno concentrazioni tali di sostanza urticante da dover essere più propriamente denominati ustionanti.
Il loro utilizzo come arma da difesa richiede una accurata preparazione ed un continuo addestramento; in quanto arma da difesa non va certo tenuta in mano, pronta allo sparo, ma in borsa, o in una tasca.
Come arma di offesa, invece...

Addestramento, licenza di porto più o meno light, rigoroso controllo sulla vendita e ancor prima sulle autorizzazioni, il ricordo delle Leggi italiane sull'autodifesa, ancora in vigore. Di ciò, niente. Pallido, assorto. Molto assorto.


domenica 24 maggio 2009

La Fine dell'Emergenza Sicurezza a Roma


Nella notte tra il 18 ed il 19 Maggio 2009, dalle quattro alle sei e mezzo del mattino, un rogo di automobili e motoveicoli (16 in totale) tra Talenti e Città Giardino ha celebrato la fine dell'Emergenza Sicurezza a Roma.
Gli incendi, dolosi, sono stati appiccati da piromani improvvisati a veicoli apparentemente scelti a caso, in vie secondarie, lungo il percorso di ronda tra Talenti, Piazzale Adriatico, la Via Nomentana e di nuovo Talenti a chiudere.
Le celebrazioni sono iniziate un anno fa con scippi, furti e danneggiamenti, aumento del numero dei tossicodipendenti di strada, e proseguiranno a tempo indeterminato con le performances già note alle vittime.
I Vigili del Fuoco sono stati fortemente rallentati nella loro opera dalle automobili e dai motoveicoli parcheggiati en liberté lungo le vie di accesso ma questo, si sa, è un diritto che non si nega a nessuno.
La tolleranza zero, è cosa che riguarda gli altri, mica noi.


domenica 22 febbraio 2009

Guardie, ladri, giornalisti


È norma che la guardia insegua il ladro, da Aldo Fabrizi e Totò a Harrison Ford e Tommy Lee Jones.
La Legge si adegua agli sforzi fatti per aggirarla
, ricordando anche che questa non è applicabile alle fattispecie non definite come reato precedentemente alla sua entrata in vigore.

Nel 1935, viene pubblicata in strisce giornaliere Mickey Mouse runs his own Newspaper, di Floyd Gottfredson; in italiano è nota come Topolino giornalista.

Topolino, ancora coi calzoni corti e ben lontano dall'integrazione degli anni sessanta, subentra nella proprietà di un quotidiano locale.
La storia è una complessa trama di appalti pubblici per la Nettezza Urbana e i servizi alla Polizia, che finiscono assegnati ad una banda di criminali nonostante questa faccia offerte notevolmente più elevate della concorrenza onesta.

Topolino raccoglie le prove, le pubblica, crea e fa montare lo scandalo, nonostante le intimidazioni che raggiungono il culmine con un attentato che distrugge la tipografia dove viene stampato il giornale.
L'ira dell'opinione pubblica, informata dalla stampa, fa alla fine arrestare i criminali, cacciare i politici corrotti.
Ma siamo nell'America del 1935, in altro luogo, in altro tempo.

Qui, con le Leggi attualmente all'approvazione del Parlamento, in galera ci sarebbe Topolino per la pubblicazione degli atti di una inchiesta (che probabilmente non si potrebbe nemmeno svolgere), i politici corrotti sarebbero al loro posto, e l'opinione pubblica ignara continuerebbe a pagare gli appalti gonfiati alle associazioni criminali.

Ronde di notte (con bastoni)


O che ognun di loro aspettasse di veder gli altri andarsene, e di rimanere in pochi a goder l'elemosine della città, o fosse quella natural ripugnanza alla clausura, o quella diffidenza de' poveri per tutto ciò che vien loro proposto da chi possiede le ricchezze e il potere (diffidenza sempre proporzionata all'ignoranza comune di chi la sente e di chi l'ispira, al numero de' poveri, e al poco giudizio delle leggi), o il saper di fatto quale fosse in realtà il benefizio offerto, o fosse tutto questo insieme, o che altro, il fatto sta che la più parte, non facendo conto dell'invito, continuavano a strascicarsi stentando per le strade.

Visto ciò, si credé bene di passar dall'invito alla forza.
Si mandarono in ronda birri che cacciassero gli accattoni al lazzeretto, e vi menassero legati quelli che resistevano; per ognun de' quali fu assegnato a coloro il premio di dieci soldi: ecco se, anche nelle maggiori strettezze, i danari del pubblico si trovan sempre, per impiegarli a sproposito.



Le ronde, quelle vere, sono però in piena e florida attività, come qui si vede, senza dar altro fastidio che alle proprie vittime (oggi, Domenica 22 Febbraio 2009, Città Giardino, Roma).