giovedì 13 agosto 2020

XI Convegno Nazionale dell'Istituto di Grafologia Forense - Mesagne 4/5 Settembre 2020 - Aggiornamenti

 

L’Undicesimo Convegno Nazionale dell’Istituto di Grafologia Forense si terrà da Mesagne nelle giornate del 4 e 5 Settembre 2020, e avrà per tema Le Operazioni Peritali nelle Consulenze e nelle Perizie Grafiche

Rispetto alle edizioni precedenti, il Convegno si svolgerà in telepresenza (online).
Dovremo fare a meno, purtroppo, della cena sociale del Sabato, divenuta parte integrante e caratterizzante dei Convegni di Mesagne - a meno che, insisto nel suggerimento, gli organizzatori non riescano a far pervenire (in solido, così per dire) un calice di Negroamaro e qualche antipastino ai partecipanti.

Per l'iscrizione, potete fare riferimento al sito Sulla Rotta del Sole, sulla cui piattaforma potrete effettuare il pagamento della quota di partecipazione.
Ulteriori informazioni potranno essere richieste alla mail contact@sullarottadelsole.it ovvero al numero 3774666296 (anche via Wazzapp).
 
La quota di partecipazione è di Euro 60,00 sino al 26 Agosto 2020, di 80,00€ successivamente.

I posti disponibili sono comunque limitati dalle necessità tecniche.
 
Per quelli a cui servono, sono previsti 6 Crediti Formativi A.G.P.

Il Vostro affezionatissimo Ascanio Trojani parteciperà con la relazione dal titolo Le Operazioni Peritali in Remoto il cui abstract sarà a giorni consultabile sul sito dell'Istituto, insieme a quelli di tutti gli altri Relatori (ve ne darò comunque notizia qui e attraverso il canale Telegram di Peritare).
 
 
 

È oggi disponibile il calendario particolareggiato [salvo modifiche dell'ultima ora] degli interventi, che qui riporto:

XI Convegno Nazionale IGF Online 

Mesagne 4 e 5 Settembre 2020 ore 10-12  17-19

Le operazioni peritali nelle consulenze e nelle perizie grafiche


Venerdì 4 settembre

10.00 -Marisa Aloia: Introduzione e presentazione Convegno

10.15-Lorenzoni Lorella: Insoliti sospetti: inizio operazioni peritali con comparative certe poco credibili.

10.35 -SalvatoreCaccamo: Le operazioni peritali del CTU alla luce dell’art. 195 C.p.c. e loro assoggettamento alla sospensione feriale dei termini.

10.55 -Salvatore Giuliano: Èconsentito al CTU utilizzare grafie di paragone non indicati nei termini di cui all'art.183 CPC?

11.15 -Gennaro Mazza: Convocazione e partecipazione agli accessi.

11,35 -Giovanni Bottiroli: Approcci metodologici alla datazione di documenti. Potenzialità e limiti.

17.00 -Giordano Giuseppe:Presentazione sessione

17.15 -Angelo Vigliotti: Anamnesi clinica, indispensabile per perizie su testamenti: le domande necessarie.

17.35 –Vincenzo Tarantino: La collegialità, a volte elemento necessario nelle consulenze.

17.55 -Marisa Aloia: Falso più falso = vero. Attenzione, validazione ed esclusione nel saggio grafico.

18.15 -RobertoTravaglini: Educazione etico-professionale al lavoro peritale.

Sabato 5 settembre

10.00 - Giuseppe Giordano : Presentazione sessione

10.15 -Erika Giordano -Daniela Petruzzi: Documento in verifica: esame e procedura.

10.35 -SergioFrontini:Ausiliario del CTU e dei CC.TT.PP.

10.55 -Ezio Provaroni: Analisi di documento su fotocopia alla luce della sentenza della Suprema Corte Cassazione n. 12978 del 27.04.2020

11.15 -Ascanio Trojani: Le operazioni peritali in remoto

11.35-Aloia, Cresto, Gallo, Galetta: Department Digital Forensic, Le operazioni peritali nel digitale.

17.00 –Marisa Aloia: presentazione sessione17.15 Andrea Faiello: L'attuale "Sindrome del CTU" alla luce della attuale giurisprudenza di legittimità sui poteri dell’Ausiliario e delle parti e della funzione del Giudice e dei Difensori.

17.35 -Raffaele Caselli: "A dieci anni dalle modifiche al Codice di Procedura Civile introdotte con la Legge n. 69 del 18.06.2009 cosa è cambiato?"

17.55 –Francesco Dellavalle:Le prime cose essenziali da esaminare sul reperto in verifica -da un punto di vista strumentale –in sede di inizio operazioni peritali.

18.15 -Pietro Pastena: La conclusione nelle operazioni peritali.

18.35–Giuseppe Giordano:Conclusioni


sabato 25 luglio 2020

Феличе Трояни - "Хвост Миноса"



La traduzione in russo di un estratto de La Coda di Minosse di Felice Trojani, è in corso di pubblicazione in Russia, con il patronato del Museo Krassin di San Pietroburgo.

La traduzione in russo è stata eseguita dal Presidente della Società Dante Alighieri di Mosca, Nataliya Nikishkina e dal Presidente della Societa’ Internazionale Amicizia Italia-Russia, Ekaterina Spirova.




Il rompighiaccio sovietico Krassin raggiunge l'accampamento della 
Tenda Rossa (che rossa mai fu) il 12 Giugno del 1928


Naufraghi e soccorritori in una foto di gruppo sul pack: 
da sinistra, Felice Trojani (con la barba), il commissario politico del rompighiaccio Krassin, Orass, il comandante Alfredo Viglieri, il fisico Frantisek Behounek, il segretario Ivanow, il capo della spedizione di soccorso Samoilowitch

XI Convegno Nazionale dell'Istituto di Grafologia Forense - Mesagne 4/5 Settembre 2020



L’Undicesimo Convegno Nazionale dell’Istituto di Grafologia Forense si terrà da Mesagne nelle giornate del 4 e 5 Settembre 2020, e avrà per tema Le Operazioni Peritali nelle Consulenze e nelle Perizie Grafiche

Rispetto alle edizioni precedenti, il Convegno si svolgerà in telepresenza (online).
Non ci sarà, purtroppo, la cena sociale del Sabato, divenuta parte integrante e caratterizzante dei Convegni di Mesagne - a meno che gli organizzatori non riescano a far pervenire (in solido, così per dire) un calice di Negroamaro e qualche antipastino ai partecipanti.

Per quelli a cui servono, sono previsti 6 Crediti Formativi A.G.P.

Sul sito sullarottadelsole.it è pubblicato l'elenco degli interventi, ancora in divenire (che potete comunque vedere dal manifesto qui sotto) - in seguito si aggiungeranno i relativi abstract

Tutte le notizie, le disponibilità sia per l’iscrizione che per la partecipazione possono essere richieste alla mail contact@sullarottadelsole.it ovvero al numero 3774666296 (anche via Wazzapp).
La quota di partecipazione è di Euro 60,00 sino al 26 Agosto 2020, di 80,00€ successivamente.

I posti disponibili sono comunque limitati dalle necessità tecniche.

Il Vostro affezionatissimo Ascanio Trojani parteciperà con la relazione dal titolo Le Operazioni Peritali in Remoto il cui abstract sarà a giorni consultabile sul sito dell'Istituto, insieme a quelli di tutti gli altri Relatori.




domenica 22 marzo 2020

Il fascicolo del subprocedimento di CTU - una "modesta proposta"


È noto, anche se non a tutti, che con la novella del 195 cpc viene introdotto un subprocedimento di CTU, interamente affidato al consulente d'ufficio, anche per la gestione documentale.
In tempi di processo informatizzato (telematico, sois-disante) però, l'archivio (informatico) relativo al subprocedimento di CTU, formato dalla pletora di note, verbali, PEC, comunicazioni, documenti e quant'altro, deve essere integralmente gestito dal consulente, sia come spazio di archiviazione (per il quale non è oltretutto possibile richiedere il rimborso del balzello SIAE) che per la comunicazione e consultazione con le parti.
Già dagli albori della introduzione dei processi informatizzati s'era suggerita la istituzione di un subfascicolo per la CTU, nel quale far elettivamente confluire tutti i documenti relativi, ma alla fine non si è mai giunti a nulla di concreto.
Andrebbe, in margine, anche ricordato che le Linee Guida del Garante per la Protezione dei Dati Personali non consentono al perito di conservare alcunché (o poco meno) del materiale utilizzato per l'incarico, che quindi va restituito, in paralleo con quello che veniva fatto prima, alla cancelleria del magistrato.
In alcuni settori (grafica, immagini, filmati, audio) questi archivi possono raggiungere da una parte dimensioni non indifferenti (mio record personale, 1,3 TB) che rendono praticamente impossibile il trasferimento dell'archivio utilizzando il sistema della PEC adottato nel processo civile.

Una proposta, quindi.
Provocatoria, tignosa e ignorante, come impongono i tempi.

Ormai da qualche anno, i Presidenti del Consiglio dei Ministri e la maggioranza dei Ministri, emettono i loro decreti attraverso Facebook (più raramente Twitter, ma la limitazione del numero dei caratteri non è sfogo sufficiente all'ego dei detti), lasciando ai margini la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Perché non utilizzare un gruppo Facebook, allora, chiuso, privato, dedicato ad un singolo procedimento di CTU ?
In questo possono confluire tutte le operazioni peritali (attraverso lo strumento Video Party), le comunicazioni brevi attraverso la timeline, l'invio di documenti attraverso le apposite funzioni. Tutto quanto sarebbe immediatamente condiviso con tutti i membri del gruppo (nella fattispecie, CTU, CTP, difensori, parti in causa, cancelleria, magistrato) risparmiando tra le altre cose al CTU i continui richiami al concetto di contraddittorio ed all'obbligo di invio di ogni comunicazione anche alle controparti, ecc.
All'invio della relazione alle parti (il primo termine del 195 cpc, II comma) il gruppo verrebbe bloccato, cristallizzando così la chiusura delle operazioni peritali, consentendo il solo invio delle osservazioni (entro il secondo termine del 195 cpc, II comma).
Al deposito finale, la cancelleria provvederebbe a scaricare il contenuto del gruppo e a ricevere l'elaborato finale del CTU.

Volete un esempio ? Guardate qui: https://www.facebook.com/groups/872362699851264


Fin qui, la provocazione (ma se qualcuno mi prende sul serio, esigo i diritti).

Lo stesso complesso di funzioni potrebbe essere realizzato anche utilizzando uno dei tanti sistemi oggi disponibili per il meeting e il coworking online, alcuni dotati ab ovo delle richieste funzioni di sicurezza imposte dalla Legge [FB non le ha, per la cronaca]. 
Uno per tutti ?  Riot (https://about.riot.im)


sabato 14 marzo 2020

Grafologia Genetica


GrafologiaGenetica è la pagina Facebook e il Canale Telegram della cattiveria di ritorno a quelle quotidianamente fatte contro la categoria.
Iscrivetevi al Canale Telegram, mipiaciàte la pagina FB orsù !

sabato 29 giugno 2019

"il Giudice non fa il Perito, il Perito non fa il Giudice"

sabato 18 maggio 2019

Ulteriori canali di comunicazione



Il mio canale Telegram sta crescendo: oltre alle segnalazioni bibliografiche, spesso riferite a canali non ordinari, lo utilizzo per pubblicare brevi commenti alle novità legislative e giurispudenziali del momento. 
Vi consiglio di iscrivervi al canale,  in modo da ricevere le notizie in tempo reale.

 
Oltre al canale Telegram, i Libri del Perito hanno ora una unica sezione a loro dedicata, con i collegamenti per l'acquisto e alle anteprime (abbondanti) degli indici e del contenuto.
Nella stessa pagina sono segnalati anche altri volumi di vario interesse, sempre con i link alle anteprime ed alle varie possibilità di acquisto.
La sezione convegni e seminari inserita nella stessa pagina è in via di completamento, tra poco inizierà a riportare contenuti. 
 

 

giovedì 18 aprile 2019

Riforme, proclami, forcaiolismo e il futuro della perizia (grafica) - primo


Al IX Convegno Nazionale dell'Istituto di Grafologia Forense (Mesagne) - La Perizia Grafica e le Nuove Fontiere con la Tecnologia e la Condivisione dei Protocolli - nel Settembre del 2016 presentai una relazione dal titolo Normazione, Regolamentazione, Legislazione e il Futuro della Perizia (Grafica) : trovate l'abstract a questo link.
La relazione fu, per così dire, commissionata in tale forma per introdurre al dibattito del sabato pomeriggio, con un riassunto critico - molto critico - dello stato delle Norme e delle Leggi in tema di Accertamento Tecnico, specie nella prospettiva delle sempre imminenti riforme dei codici di rito (al tempo era il progetto Renzi-Orlando, oggi siamo al progeto in perenne bozza riservata dei legocinquini). 
Tra i due progetti non vi è gran differenza, almeno per quanto riguarda le conseguenze sull'Accertamento Tecnico nelle argomentazioni che qui propongo, e posso riprendere le slides del Convegno, già familiari ai Colleghi.
Nella relazione si parlò di linee guida, percorsi, processi, procedure, protocolli, normativa, regolamenti, leggi, circolari, cassazione, sestanti, penne a sfera, tablet, hashtags, saggi grafici denunciati per diffamazione, del dito di Tommaso Didimo e molto altro, in una rassegna altamente provocatoria sugli orrori e sulle delizie che ci aspettano nell’immediato futuro e su alcuni strumenti tecnico-giuridici che (forse) saranno necessari per affrontarlo.
La maggior parte di questi strumenti, seppure di pronto utilizzo, non sono presenti nella corrente formazione professionale e mentale del perito (grafico, in particolare).
Le novità del futuro prossimo imporranno se non una rifondazione, almeno un profondo ripensamento della professione che segua sia la già citata ristrutturazione in corso della Giustizia (indipendentemente dalla sua razionalità) sia i mutamenti introdotti dalle tecnologie commerciali - tenendo anche conto dello stato generale della professione, già ben evidente dalla ricerca che avevo qui anticipato.

Il quadro delle riforme dei codici di rito veniva introdotto, al Convegno di Mesagne, con una osservazione sulla novella del 2009, che istituiva una sorta di subprocedimento di consulenza tecnica integralmente affidato al CTU. Tralasciando le interpretazioni variopinte dell'art. 195 cpc secondo comma, ricordavo che la ratio (sic) della norma era il tentativo di risparmiare (arisic) i rinvii per esame e controdeduzioni e le chiamate a chiarimenti del CTU, ritenute aprioristicamente strumentali e causa di perdita di tempo. Negli anni, però, dopo il deposito finale della relazione di CTU (terzo termine del 195, III comma cpc) le controdeduzioni alla relazione - quindi non più a carico del CTP, ma del difensore - sono aumentate esponenzialmente, fin quasi ad annullare il presunto vantaggio previsto con la novella del 2009. Le controdeduzioni post-deposito sono motivate in parte dalle interpretazioni variopinte già ricordate, ma anche e sopratutto dalla scarsa (se non nulla) capacità di molti colleghi a organizzare un contraddittorio, dal solipsismo con cui altri interpretano il proprio ruolo, dalla incapacità radicale a fornire risposte nei modi e nella forma che l'accertamento tecnico oggi richiede, al di là dello strumento semantico del quesito. Nella peggiore delle ipotesi e delle intenzioni - l'utilizzo dello strumento delle controdeduzioni a soli fini dilatori - mal che vada il magistrato tratterrà i fascicoli in riserva e magari chiamerà senza convinzione a chiarimenti il CTU. Il risultato sarà comunque quello di guadagnare un rinvio, che in alcuni fori può essere anche di sei mesi-un anno.
Bell'affare che hanno fatto.

Nella relazione di Mesagne 2016, la slide che introduceva le riforme dei codici di rito, in particolare quello civile, è quella che di seguito ripropongo.

I sommi capi sono conseguenza dalla necessità di sintesi e di colpo mnemonico per l'auditorio, sfruttando la terminologia che dopo il governo Renzi è divenuta senza ombra di dubbio scaciata, da hashtag (il #processoefficiente) o da rispostina bullizzante su Tweeter.
La riforma Renzi-Orlando, così come la ipotetica riforma Bonafede (che è tuttora in bozza riservata, nota solo per-grandi-linee-ma-senza-impegno) sono inspirate sostanzialmente dagli stessi principi :

  ☛ la detribunalizzazione (forse perché assai più facile di degiurisdizionalizzazione da pronunciare), ovvero, in termini brutali, cercare di stare alla larga dal tribunale il più possibile. Si diceva che il miglior avvocato è quello che non va mai in causa, nel senso che è capace di comporre la lite ben prima che sia necessario il giudizio, ma temo che questa sia ormai roba del tempo del mio prozio Umberto (tra le altre, il Cassazionista che rappresentava Mario Bruneri); a volere fermamente la causa sono anzitutto i clienti (per poi pentirsene al primo rinvio a breve o alla prima richesta per il versamento del CU), quando non la si deve invece fare obtorto collo contro la pubblica amministrazione. È quindi pacifica la necessità di individuare strumenti che consentano la composizione o la regolazione delle liti, anche penali, assai prima dell'instaurarsi del procedimento in aula - si vedano anche i punti che seguono. Il fatto è che, sinora e nelle proposte che si esibiscono e proclamano, si segue non il principio di evitare la causa, ma di impedirla, e di impedirla sopratutto con il ricorso alle statuizioni censuarie: se hai i soldi vai in causa, sennò ti gratti, indipendentemente dalla bontà delle tue ragioni; si aumenta a dismisura il Contributo Unico, si boicotta spudoratamente il gratuito patrocinio, si impongono misure punitive su base economica anche su chi, pur avendo ragione, sceglie di andare ante un Giudice.

   ☛ l'ADR sempre & ovunque, ovvero il tentativo di risoluzione alternativa della disputa (ADR, Alternative Dispute Resolution) viene effettuato anche in corso di causa, anche nel procedimento d'appello, con procedure diverse e contrastanti (conciliazione, mediazione, medioconciliazione ...) e con risvolti che appaiono, come detto, punitivi, uno fra tutti l'obbligo di mediazione aggiudicativa. Eppure, una regolamentazione meno legata ad aspetti di mero ostacolo all'accesso alla Giustizia, sarebbe molto più efficace, almeno quanto alla disponibilità di adeguate risorse. Alcuni concetti di base, come l'ascolto delle parti e la verifica delle effettive differenze tra le loro posizioni, sarebbero però di immediata applicazione anche nel rito corrente (si veda, ad esempio, il c.d. protocollo Strasburgo della Corte d'Appello di Torino). Il problema, dal punto di vista del perito, è però diverso: quanti Colleghi, abituati al solipsismo e alla sindrome del Cavaliere Bianco sarebbero in grado di adeguarsi, non solo culturalmente?

  ☛ l'adozione del Rito di Cognizione Semplificata per tutte le cause di competenza del Giudice monocratico: no, non è un mio errore, ma un lapsus linguæ capitato in uno dei primi comunicati sulla riforma Renzi-Orlando, che molto insinua sulla effettiva portata della novella [per i non praticanti, il corretto è Rito Semplificato di Cognizione].

  ☛ una prima conseguenza possibile della compressione del rito è la introduzione della Total Discovery & Pre-Trial, estrapolando i termini dal processo statunitense (al tempo, si diceva che il nuovo cpp fosse ispirato-interpretato più a Perry Mason che memore della realtà, invece, raffigurata in Law&Order) dove istituti simili esistono da decenni e di cui sono note le criticità e i limiti. Con i nuovi riti, nei quali si impone senza possibilità o quasi di deroghe e si elimina la fase introduttiva del processo, diverrebbe obbligatoria la preventiva e integrale conoscenza del fascicolo di controparte prima dell'udienza di comparizione (mantengo deliberatamente l'ambiguità terminologica), compreso l'acervo delle prove di - per così dire - interesse peritale, per le quali è quindi necesario, al fine di produrre una risposta processuale, l'analisi da parte dei propri consulenti. Analogamente, il ricorrente dovrebbe ricorrere al perito per sottoporre al giudice un elaborato tecnico già al momento del ricorso. La conoscenza integrale delle posizioni prima della comparizione offre la possibilità (indipendentemente dalla obbligatorietà dell'ADR preventiva) di una trattativa diretta tra le parti - nel processo statunitense questa fase (il pretrail) ha però come conseguenza negativa la sottrazione di informazioni, per accordo reciproco, al giudice (ed alla giuria), del tipo tu non presenti queste prove, io non sollevo queste altre questioni, intanto ti anticipo queste ragioni, riducendo così la conoscenza del caso e viziando le conseguenti decisioni.

  ☛ L'Economia del Processo, intesa come la gestione razionale delle risorse a disposizione, compresi il tempo e le argomentazioni. Ma della
οἰκονομία, intesa come (buona) amministrazione della casa, nei progetti ce n'è in verità ben poca: il solo risparmio sembra essere quello monetario immediato e contingente, indifferente del fatto, in termini semplici, che per risparmiare dieci si sperperi mille.

  Aggiungiamo un punto sulle ☛ riforme del processo penale, dalla c.d. riforma della prescrizione, che è sempre di più un #fineprocessomai in calco perfetto con le leggi vigenti in nazioni e contesti non propriamente democratici e liberali, alla protagonizzazione della vittima (in senso mediatico-social) e al forcaiolismo perverso e da basso intestino delle modifiche al codice penale.

Nel prossimo post vedremo, con qualche dettaglio in più, cosa potrebbe comportare questo elenco di riforme per la professione del perito, in particolare quello grafico o trascrittore.

I - continua